Il filo di Arianna, ovvero spunti & suggerimenti per il vostro viaggio interiore. Terzo passo: le cose da salvare.

  
disegno originale di Patrizia Ascione
…. Eh! Mio caro, se tu sei furbo hai già di sicuro indovinato che questo modo di fare, intendo ciò che abbiamo cercato di fare finora, ha il senso di distogliere l’attenzione da quelle emozioni e sentimenti dolorosi e sgradevoli, concentrandola sul ragionamento, il che naturalmente serve sia per rassicurarsi (tutto è sotto controllo …) che  per avvertire meno la sensazione da cui ci si distoglie, un pò come contare fino a sessanta quando si hanno le contrazioni del travaglio del parto  ( per chi lo conosce e ne ha esperienza).

Ed il parto è qualcosa che può anche andar male …. ma  pure chi  rinuncerebbe a provarci? Sarà l’istinto di sopravvivenza della specie … se proprio abbiamo bisogno di razionalizzare tutto, ma è poeticamente il più elevato atto d’amore di cui sia capace una persona appartenente al genere umano.

Chissà cosa si immaginava vostra madre di voi quando vi ha partorito? I tempi sono cambiati moltissimo nell’ultimo secolo: qualunque cosa lei si immaginasse  ha  certo poco a che vedere con ciò che  molti di noi siamo adesso. Allora, la prendiamo proprio alla larga eh? Stile “c’era una volta” ovvero da quando si nacque. In generale in questo mondo se ci vedono deboli ci accoppano o ci dominano per servirsi di noi in vario modo, anzi sono molti coloro che cercano di rendere insicuro e debole qualcun altro proprio per guadagnare una egemonia su di lui/loro: sono le “fisiologiche” dinamiche della competizione nei gruppi ed è molto naturale che, come i gravi cadono verso il basso, per la legge relativa ai campi gravitazionali scoperti da Newton, così la violenza, l’aggressività ed in generale il negativo tendano a scaricarsi verso i più deboli, perché quella è la direzione in cui possono scaricarsi impunemente e sarà quindi l’istinto di autoconservazione ad indirizzarli su quella strada. Questa è una legge di natura che ha la stessa potenza ed ineluttabilità della legge gravitazionale.

E la mamma non ce l’aveva detto!
Lo so, lo so ci sono alcuni millenni di civiltà, ci sono soprattutto gli insegnamenti della nostra adorata madre ( per chi ha avuto la fortuna di averne una) ed inoltre  la specie umana dimostra la capacità di modificare la natura (raramente  in meglio, in verità): tuttavia questa è una realtà con la quale tutti dovremo fare i conti ed è in palese contraddizione con i principi etici che ci sono stati tramandati. Proprio questa incongruenza  rischia di generare confusione o anche  estremizzazioni folli, magari per  un disperato bisogno di chiarezza e/o per la rabbia dell’imbroglio subito.

Cosa c’è? Sei solo/a, emarginato/a, tutti si sentono in diritto di mancarti di rispetto o prenderti in giro o essere scorretti perché tanto a te nessuno darà retta? Ti senti schiacciato come un insetto?   Ti senti tradito da chi ti è più caro? Ciò che più ti offende non è neanche la fatica o la solitudine o il disprezzo di tutti, ma questa insospettata ed inimmaginabile cattiveria che tu non sapevi neanche che esistesse, né che potesse riguardarti, ma che soprattutto la tua mente non riesce a contenere, come la piena di un fiume che nell’inondare scompagina, mescola e confonde tutto ciò che trova sulla sua strada! attento/a: se ciò che trova sulla sua strada oggi è la tua mente, ritirandosi lascerà devastazione e molte cose potrebbero andare perdute, cose che riguardano la tua sensibilità, la tua intelligenza, le tue emozioni, il tuo talento!

Per prima cosa allora concentrati su ciò che tu hai e che assolutamente desideri mettere in salvo e tutelare, alleggerisciti di tutto il resto, anche se fossero “conti in sospeso”, butta via la zavorra e vola sulla tua mongolfiera in salvo con tutto ciò che hai di buono! E non protestare per i conti in sospeso! mettiamola così: immaginiamo che tu abbia la possibilità di guadagnare un milione al minuto nell’ufficio A, ora sei andato un attimo nell’ufficio B a sbrigare una faccenda e qui c’è un tale che riesce ad imbrogliarti rubandoti 100, ora il problema è questo: quanto del tuo tempo ti conviene spendere a discutere con l’imbroglione di cui sopra per recuperare i tuoi 100? Non ci avevi pensato, vero? Non avevi considerato l’inestimabile valore del tempo della tua vita?! Hai forse paura che ti svalutino se lasci perdere?  E’ meglio che sia tu a dare valore a te stesso, gli altri diranno sempre ciò che gli conviene, in tutti i casi. Il fatto è che se cominciamo a pensare a ciò che desideriamo assolutamente salvare, forse riusciremo a renderci conto che c’è qualcosa di noi che conosciamo da sempre, ma che è molto più importante di quanto siamo mai riusciti ad apprezzare ed immaginare. Bisogna avere la giusta chiave di lettura, ecco cos’è.

Il nostro terzo passo sarà dunque compiuto quando avremo riconosciuto le nostre migliori qualità e rivalorizzato il nostro talento: quello di noi che desideriamo coltivare!

Commenti

Post popolari in questo blog

Le sette (vere) poesie più brevi al mondo

Esiste la cattiveria? Cosa significa essere cattivi? Come accade e come difendersi?

Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati

Chi pecora si fa, il lupo se la mangia

Il bambino epilettico a scuola