Elogio di cappuccetto rosso

Cappuccetto rosso esce dalla casa della mamma ed affronta per la prima volta nella sua vita una strada che dovrà percorrere da sola: così la bambina abbastanza grande da potersi allontanare da casa ed avviarsi sul sentiero del bosco ascolta diligente le raccomandazioni della mamma e promette di seguire tutte le indicazioni che le vengono date, prende il cesto destinato alla nonna e parte.

Povera Cappuccetto! Non ha fatto i conti con la bellezza del sentiero fiorito, né con la lieve ebbrezza che le dà l'aria fresca e poi quel filo di euforia del sentirsi libera a saltellare nell'erba umida ...
"Attenta al lupo!" "cammina in fretta! Non lasciare che cali la notte". E lei niente, imprudente e disobbediente, invece di rigar dritto a testa bassa, si guarda attorno, aspira i profumi, raccoglie i fiori ...



"Attenta il mondo è pieno di pericoli: corri a chiuderti in casa al sicuro!"Suonano così le raccomandazioni di mamma e la morale della vecchia fiaba è che Cappuccetto avrebbe fatto meglio ad obbedire perché così si sarebbe risparmiata quel brutto incontro col  Lupo, quello che se la mangia una come Cappuccetto in un sol boccone! E si capisce: la sciocchina non sa nulla del mondo e della vita e si lascia ingannare, però se davvero avesse seguito i consigli di mamma avrebbe continuato a non saperne nulla restando ingenua e facile preda del lupo di turno.
Però se continuerà a restare così chiusa e segregata, ben poco imparerà del mondo e  avrà sempre bisogno di qualcuno che la protegga.
La fiaba è molto istruttiva per le bambine: serve a ricordare loro che sono deboli, stupidine e sventate per cui è meglio stare al coperto ed obbedire, se si vuol essere brave bambine ed al sicuro dai pericoli del mondo.

Malgrado tutto la parte più affascinante ed avvincente della fiaba è proprio la passeggiata e la piccola esplorazione del bosco che Cappuccetto fa col fiato sospeso ed in barba a tutte le raccomandazioni.

Questo ed altro ancora abbiamo imparato da bambine, ma quando finalmente e dopo secoli di lotte siamo riuscite a conquistarci il diritto ad una vita sociale indipendente al di fuori delle mura domestiche, il diritto alla cultura ed alla crescita personale, alla scelta nel campo sentimentale, insomma il diritto ad una identità non definita e limitata dalla funzione svolta per il lupo (pardon: l'uomo) "moglie di .. amante di .. serva di .. madre di .. prostituta di .." ecco che arriva il rigurgito infernale della sottocultura dei mafiosetti arricchiti e si torna ad essere viste come oggetti ornamentali nel migliore dei casi! Ma insomma lo voglio capire che non abbiate studiato molto, ma non vedete che una donna è una donna e basta? e perché dovrebbe essere per forza bella?  Mica è obbligatorio ...  e poi vi siete guadati allo specchio?

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