La tempesta


Accade nella natura: la stagione delle tempeste, cielo plumbeo, mura diroccate, una barca impantanata alla deriva.
Nella tempesta si perdono cose, a volte persone, ma tutti sappiamo che la tempesta verrà.
I paesetti antichi della costa stanno tutti arroccati su colline e monti, più in alto di parecchio rispetto al livello del mare. Tempeste e mareggiate invernali erano previste ed allora la furia degli elementi poteva essere osservata dall'alto in un punto di buona visuale, lasciandosi, magari, rapire dal fascino e dalla bellezza straordinarie della natura che rugge potente, ridisegnando l'aspetto della spiaggia.
Non so perché sembra che la gente si sia privata di quella capacità di previsione che possedevano i nostri avi.


Magari andiamo così fieri della nostra tecnologia che crediamo di poter vincere tutto, i nostri avi no: sapevano che una vita è fragile, esile come un fuscello e tra loro tanti la perdevano nel semplice tentativo di strappare alla natura il necessario per la propria sussistenza, sapevano di poter essere stroncati da un nulla, basta un istante, sapevano di essere un niente a fronte della grande madre.
Forse crediamo che denaro e potere contino più della vita stessa (specie quella degli altri!): costruire, vendere ed intascare, raggiungendo ricchezza e successo, che importa poi se un disboscamento provoca frane o se abbiamo costruito nel letto di un fiume o se non abbiamo tenuto conto delle caratteristiche e della ubicazione degli edifici, trascurando equilibri ambientali, estetica, sicurezza e quant'altro possibile? Intanto avremo successo e potere, porteremo i nostri capitali all'estero in attesa della prossima sanatoria e se qualche "toga rossa" vorrà darci fastidio, noi saremo rispettabili (perché ricchi), compreremo avvocati, magari giudici, protezioni politiche, anzi meglio ci metteremo in politica a sedere nei banchi dei poveri perseguitati dall'ingiustizia, per motivi politici, s'intende!
Ma lei, la grande madre, resterà la più forte e riuscirà una (buona) volta a ricordarci della nostra pochezza ... ci riuscirà siamone certi!

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