Se proprio si deve scegliere ...

Le primarie del PD hanno ottenuto un grande successo in termini di partecipazione: 3 milioni e mezzo di votanti (secondo fonti ANSA e RAI news). Anche se i risultati non sono ancora ufficiali, risulta in testa Bersani con il 44,9%, seguito da Renzi al 35,5% poi Vendola al 15,6%, Puppato al 2,6% ed infine  Tobacci all'1,4%.
Ora quello che è chiaro è che dovrà esserci un ballottaggio la prossima domenica, 2 dicembre, tra Bersani e Renzi ed è probabilmente per questo che Susanna Camusso alla fine ha dichiarato che il suo voto è per Bersani. Personalmente la condivido: non è che si possa appoggiare acriticamente la politica di Bersani, ma nel momento di operare una scelta siamo obbligati a selezionare tra le alternative esistenti nella realtà.

Non che la Camusso si sia sempre trovata d'accordo con Bersani, ma certo con Renzi per lei sarebbe molto più difficile, dato che Renzi si colloca abbastanza più a destra di Bersani. 
Certamente Renzi è più giovane, ma non necessariamente questa condizione anagrafica corrisponde ad una maggiore apertura mentale o ad una ideologia più progressista ... Il rinnovamento deve essere generazionale o sostanziale?
E, insomma, se questo passa il convento e questi sono i personaggi tra cui possiamo scegliere ...
Paura, no: a questo punto diventa difficile togliere ancora qualcosa ai lavoratori, ai giovani ed ai disoccupati che non si traduca poi in una disastrosa perdita sociale per tutti. Noi non abbiamo paura: restiamo alla finestra.

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