Il pasticcio delle elezioni senza la riforma della legge elettorale



Oggi Bersani è stato intervistato dal "Wall Street Journal" ed ha dichiarato di volersi assumere ogni impegno già preso con la UE, anche se non ritiene che la politica comunitaria possa ridursi al ristretto orizzonte dell'austerity, ma non è questa la cosa significativa: questo può anche essere scontato. Giulio Terzi è convinto che l'Italia manterrà i suoi impegni, quali che siano i risultati elettorali ed ha cercato di rassicurare gli altri ministri degli esteri UE.
Ciò che il giornalista del Wall Street ha chiesto a Bersani e che probabilmente è la maggiore causa del nervosismo dei mercati è: cosa accadrebbe se dalle elezioni non uscisse una maggioranza abbastanza solida per governare? Bersani risponde: nuove elezioni.
Probabilmente il mercato finanziario è in allarme proprio perché se la legge elettorale non viene modificata, con gli attuali equilibri politici presenti in Italia potrebbero nascere problemi di "governabilità" dato che, come dimostrano anche i fatti recenti, chi vince deve poter governare senza risultare ricattabile su ogni minuzia  o capriccio .... Lo spread intanto continua a salire: in queste ore raggiunge quota 350.

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