Incandidabile chi ha commesso reati per cui è previsto il carcere



Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge per la incandidabilità dei condannati, per reati per i quali sia prevista una pena superiore ai due anni di carcere. La non candidabilità ha effetto per una durata doppia della interdizione dai pubblici uffici e comunque non inferiore ai sei anni anche quando la interdizione non sia prevista nella pena. Il decreto liste pulite  potrebbe essere operativo in tempo utile per le elezioni.
Intanto nel PDL sembra confermata la candidatura di Berlusconi e si preme per l'election day: i mercati terrorizzati per il paventato ritorno di Berlusconi vanno a picco e vola lo spread.
Napolitano richiama tutti (vanamente) alla responsabilità: dopo un anno di sacrifici, si rischia di bruciare i risultati in pochi giorni ...
Però se l'andamento negativo dei mercati incidesse considerevolmente sugli utili delle varie società ed aziende di Berlusconi, questi potrebbe essere illuminato da un altruistico ripensamento ... chissà?

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