Mari, Monti e Bersani



Me lo vedo Bersani a sfogliare la margherita: "Monti, non Monti, ovvero mari".
Fino ad ora la linea economica del premier Monti è stata sostenuta da quasi tutte le forze politiche del parlamento, PD in testa. In fondo il governo tecnico ha fatto comodo, perché si sapeva che avrebbe dovuto adottare provvedimenti estremamente impopolari, di cui nessun partito desiderava assumersi la responsabilità in prima persona, perché prima o poi arrivano le elezioni ...
Ecco siamo quasi al poi. Bersani vince le primarie del PD, che rimane l'unica forza politica ormai significativa in Italia, e le scadenze elettorali si avvicinano.
Il Financial Time ammonisce il segretario di partito: se diventasse lui il premier dovrebbe continuare a seguire il percorso tracciato da Monti, per restare al passo con l'Europa.
Bersani non si è ancora espresso con chiarezza nei suoi programmi, sicché, sostiene il Financial Time, gli investitori europei non si sentono sicuri sulla stabilità dell'Italia e, naturalmente, è interesse nazionale, invece, incoraggiarli e rassicurarli.
All'interno del PD intanto c'è fermento per la scelta dei candidati, che dovranno anche contentare un pò l'area renziana da un lato e la voglia di rinnovamento dell'elettorato dall'altro: intanto si pensa a come vincere le elezioni, ma probabilmente la esplicitazione di un programma di governo chiaro, ben meditato e serio potrebbe aiutare. In fondo anche gli italiani, quando uno le cose le spiega, capiscono ...

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