"Dovrà essere una legislatura costituente ..."



Queste le parole di Mario Monti, intervenuto in diretta su radio anch'io. Monti in questi giorni sta cercando di chiarire la propria posizione: ha già detto nei  giorni scorsi che il polo di aggregazione di centro di cui si è reso riferimento non rappresenta un partito, ora vuole precisare quale ne potrebbe essere la funzione: servono riforme istituzionali importanti e per ottenerle, sarà necessaria una maggioranza molto ampia, più estesa di quella che basterebbe  a governare.
Oggi il premier tutt'ora in carica, motiva la propria posizione: essere al di sopra delle parti gli sarebbe piaciuto, ma non sarebbe risultato "utile al paese", dichiara di non avere mai considerato un proprio obiettivo la presidenza della repubblica.
Monti ritiene superate le distinzioni di destra e sinistra in politica, mentre suggerisce la dicotomia tra riformisti (o progressisti) di cui sembra voglia considerarsi parte, e conservatori.
Riforme, occupazione e crescita sono i primi tra gli obiettivi che propone per il prossimo governo.
Risponde alla domanda postagli (un paio di giorni fa ed in altra sede) da Bersani dichiarando che in Europa lui ha un suo proprio posto e gode di considerazione e stima per cui potrebbe essere membro del consiglio europeo con una sua "incisività".
Prospetta riforme della politica, tali da togliere privilegi alla casta, anche se questo sembra essere materia delicata da manipolare. "Bisogna mettere al riparo i cittadini dall'abuso di denaro da parte dei politici ..."
In qualche modo sembra credere nella "strana maggioranza" che ha sostenuto il suo governo e che forse la nuova area di centro, da lui voluta, potrebbe in qualche modo riproporre, almeno in tema di riforme.
Nei giorni scorsi Bersani, benché politicamente corretto e rispettoso, è apparso diffidente ed ha chiesto una definizione di spazi e rapporti al nascente leader di centro, Mario Monti.
Berlusconi, invece, spara a zero ed attacca su tutto il fronte: esistono solo PD e PDL tra cui scegliere, secondo le sue analisi.
Forse spera ancora di avere buon gioco nell'agitare lo spauracchio del comunismo, richiamandosi anche all'area di Vendola: Monti è un "leaderino" come tanti, nel centro, Berlusconi  promette di togliere le tasse e sostenere i valori della famiglia ...
Ciò che sicuramente è più interessante nella lettura delle parole di Monti è il fatto che prima di dare una definizione a se stesso, vuole ridefinire gli altri con un criterio diverso da quello fin qui utilizzato (sfuggendo così di fatto agli interrogativi di Bersani): non più destra e sinistra, ma riformisti e conservatori.
Un modo di ridisegnare la geografia politica italiana, che in parte costituisce la sua esperienza governativa (di anomala maggioranza) in parte si rifà ad altri modelli di geografia politica del mondo occidentale ed infine in questo momento gli consente di non schierarsi esplicitamente su di una sigla di partito ...

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