I radicali e la Destra



In periodo di campagna elettorale non si parla d'altro che di politica, schieramenti, botte e risposte, battute e dibattiti televisivi, promesse, e via dicendo, così ad un certo punto la sensazione è che tutto sia stato detto, che gli avversari si siano già accusati reciprocamente di ogni nefandezza e danno alla economia ed alla politica nazionale, sicché subentra la sensazione che, via di questo passo, trascineremo stancamente questo stesso canovaccio fino alla fatidica data.
Per fortuna i nostri vecchi politici ogni tanto riescono ad agitare le acque e con un audace volo di fantasia a risvegliare l'interesse che il moto rettilineo ed uniforme della campagna elettorale sembrava stare appiattendo!
Marco Pannella ora vuole allearsi con Storace e la sua destra per la  regione Lazio!
Pannella vuole sostenere il PDL e la destra per le regionali del Lazio (repetita iuvant).
La cosa ieri non è andata in porto perché la proposta del leader radicale ha suscitato l'opposizione interna. La proposta era stata avanzata  al gruppo dirigente dei  radicali, ma ha finito per generarne una spaccatura.
La discussione si è conclusa in un nulla di fatto. Questa mattina Pannella insiste: chiude alla sinistra perché Zingaretti gli ha chiesto di non ripresentare gli stessi due consiglieri uscenti (Rossodivita e Berardo) per amore di "rinnovamento" e "trasparenza".

Sarà che Pannella si è irritato? O ha imparato anche lui ad applicare la matematica in politica?
Perché questa ha tutta l'aria di essere  una ridefinizione dei ruoli di potere all'interno delle coalizioni, senza contare che i due consiglieri in questione hanno reso pubblico, a suo tempo, tutto l'affare della moltiplicazione dei finanziamenti ai gruppi consiliari del Lazio, appunto.
Insomma sempre problemi di matematica.



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