Oziose riflessioni sui massimi sistemi: la libertà




Come parlare di libertà? Un qualcosa che continua ad esistere nelle categorie di pensiero (dei filosofi) ed a far fantasticare i poeti (tutti, siano essi decadenti,   romantici o socialmente impegnati) ma che è invece, spigoloso e complesso oggettivare nella concretezza delle  realtà specifiche.

Ora visto che qui siamo liberi (nel senso che non c'è censura) possiamo scegliere di affrontare l'argomento con una strategia insolita, ovvero non sistematica, come sarebbe proprio di un pensiero strutturato filosoficamente, né immaginifica, come in una espressione artistica, ma, diciamo così, assolutamente scombinata e personale.

Cominceremo con qualche libera associazione, da "la libertà" segue:
la follia, 
l'arte, 
la fuga, 
la scelta, 
la scoperta 
gli orizzonti, 
il pensiero

e poi con con queste sette parole (ma sono proprio sette! Il numero magico delle fiabe ...) proveremo a comporre una frase che spieghi quale è la nostra percezione emotiva della libertà:

 la scelta di una via di fuga tra l'arte e la follia, che lasci volare fuori il pensiero alla scoperta di altri orizzonti.

Vi invito a provare: è divertente!

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