Pisanu sulla trattativa stato mafia



Oggi il presidente della commissione antimafia Beppe Pisanu  si esprime sulla trattativa stato mafia e sostanzialmente ci dice che questa trattativa non c'è stata: magari sarà stato coinvolto qualche politico locale, minacciato di morte o magari forze eversive che possono avere appoggiato dall'esterno e/o fornito consulenze "tecniche" ad esponenti di "cosa nostra", ma i vertici dello stato erano all'oscuro.
Se qualcuno ha preso iniziative lo ha fatto "senza mandato" così come erano privi di una delega univoca da parte delle organizzazioni delinquenziali, gli esponenti mafiosi che sono entrati nella trattativa che non c'è stata.
Ora è chiaro che non si capisce nulla, o meglio: qualcuno ha fatto qualcosa e qualcun altro anche, ma, a parte Mannino, Dell'Utri e Mancino che sono rinviati a giudizio (il che non ci autorizza a pensar male di loro) e a parte Vito Ciancimino,  Totò Riina e Provenzano, assicurati alle patrie galere, altro non si può dire.
Possiamo fare solo ipotesi.
Del tutto a digiuno di politichese la gente potrebbe fiutare qualcosa che non quadra.

Chi è Beppe Pisanu?
 Militante democristiano in giovinezza, è presto entrato in politica, deputato dal 1972 al 1992, sottosegretario al tesoro dall'80 all'83 e costretto a dimettersi per lo scandalo P2, i rapporti con Flavio Carboni e Roberto Calvi, nonché il crack del Banco Ambrosiano ... Si allontanerà dalla politica per tre anni!
Nell'ambiente P2 incontra Silvio Berlusconi: rientra in politica, militando in Forza Italia, dal 1994 al 2006 è deputato in Forza Italia. Protagonista nel 2006  con Berlusconi di un tentativo di rovesciamento dei risultati elettorali, giustificandosi poi per un "errore materiale" legato alla somma di schede contestate con le nulle e le bianche ...
Dal 2008 senatore nelle liste del Popolo delle Libertà, poi presidente della commissione antimafia,
 uscito dal PDL per sostenere il gruppo di Monti.
Forse qualcosa in più si comincia a capire ...

Commenti

Post più popolari