Solitudine (poesia)



Amara, dolce
e sempre segreta,
mia landa deserta,
affollata di ombre,
capriccio di colori fantastici,
di memorie stinte
e polverosi profumi dolciastri.

Languisce la mente:
gravate le palpebre
da visioni abbaglianti
che lampeggiano
al buio
senza voce di  tuoni.

Precipita in fondo il pensiero
scivolando su un moto d'orgoglio,
scandaglia la pece melmosa
confusione di un vago ricordo.

Non voglio parole
a romper l'incanto.

Cammino se è giorno.
Immota e non fredda
la sera mi culla fluendo
in un canto.

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