M5S: nessun appoggio ai partiti, "chiederemo al presidente Napolitano il governo"


" (...) Nel Non Statuto e negli impegni sottoscritti dai neo parlamentari del M5S sono esclusi in modo categorico accordi con i partiti. Per quanto mi riguarda non ci sarà alcun referendum interno per chiedere l'appoggio al pdmenoelle o a un governo pseudo tecnico. Se in futuro fossi smentito da un voto di fiducia dei gruppi parlamentari del M5S a chi ha distrutto l'Italia, allora, pacatamente, serenamente, mi ritirerò dalla politica."


Così scrive questa mattina Grillo sul suo blog e così confermano i portavoce di camera e senato per il M5S, Roberta Lombardi e Vito Crimi.


Crimi  spiega che la comunicazione ricevuta ieri dal PD era di mera natura istituzionale.

Non c'è spazio per alcun tipo di accordo o sostegno: il M5S non vuole essere la "stampella" di nessuno, ma presentare al presidente della Repubblica la proposta di un proprio governo articolato sui 20 punti del programma del M5S. Chi tra i parlamentari M5S dovesse regolarsi diversamente sarebbe "fuori dal movimento".

Non vi sarà alcun "referendum" interno per sentire il parere della base sulla eventualità di accordi con i partiti, né vi sarà la marcia del 15 marzo al parlamento per scongiurare la possibilità che i mezzi di informazione possano presentarla o accostarla ad una sorta di "marcia su Roma", essendovi già state polemiche per le posizioni e le aperture espresse in precedenza da esponenti del movimento verso Casapound.

Manca un nome da proporre per il capo del governo, ma questo non viene ritenuto importante,  non ha importanza il nome, spiegano i portavoce del M5S, ma l'attuazione dei 20 punti del loro programma.

In conclusione, come già ripetutamente annunciato, il M5S chiude definitivamente la porta a qualsiasi  confronto con altri partiti e, specificamente con il PD, uscito primo partito in Italia dalle urne (pur non risultando vincente a causa della attuale legge elettorale).

Qualora il presidente Napolitano volesse accettare il governo proposto dal M5S e solo in quel caso il movimento chiederebbe il necessario sostegno agli altri partiti.

Resta il problema di capire come sarebbe poi possibile confrontarsi ed ottenere supporto da chi ci si è rifiutati di riconoscere come interlocutori ...

Commenti

  1. Complimenti per l'articolo. La situazione che si sta prospettando è paradossale : attualmente Grillo ha dichiarato che non farà mai alleanze con gli altri partiti, ma qualora Napolitano gli affidasse l'incarico di Governo, vorrebbe il sostegno da coloro che oggi respinge ! Ad ogni modo, visto che stiamo in tema, ti invito a commentare gli articoli che abbiamo pubblicato sul nostro blog http://neodemocraziasociale.altervista.org/
    Francesco

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  2. Grazie del contatto Francesco! Ti inserirò tra i siti che seguo.
    Clara

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  3. Grazie del contatto Francesco! Ti inserirò tra i siti che seguo.
    Clara

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