Per la città della scienza di Bagnoli




18/03/2013

Ho accettato volentieri l'invito di un amico di scrivere un pensiero  di solidarietà per la nostra città della scienza bruciata per mano della malavita. 
Non amo di solito la retorica, ma in questo caso non avrei potuto, né voluto sottrarmi. 
Sarà solo un foglio seminato sulle rovine e lo regalo anche a chi passa di qui per caso, come un fiore sul bordo di un sentiero ...

Dicono che il popolo napoletano conosca bene l’arte dell’arrangiarsi, che sia capace di adattarsi ad ogni situazione e che sappia sopportare le condizioni più degradanti, subendone la violenza e l’umiliazione.
Dicono che a Napoli si faccia troppo spesso festa e si canti e si balli più del dovuto e questo malgrado la sofferenza e la miseria che affligge tanta parte della sua gente.
Dicono che a Napoli risieda la camorra e che la città ne subisca lo sfruttamento e l’insulto.
Può darsi che anche questo sia proprio tutto vero, ma questo ancora non è la verità completa.
C’è un’altra parte di verità che conosce solo chi la vive, perché la verità è anche una emozione che resta dentro, una colonna che non cede alla lava, né alle mareggiate, né mai ha ceduto al fuoco di tutti gli inferni conosciuti.
La verità è questo popolo vivo, il coro della sua melodia che s’accompagna ai doni di miseria, d’amore e d’amarezza.
Un popolo che guarda in silenzio e mentre sente bruciare una sconfitta sa trasmutarla in speranza che arde nei suoi occhi.
Potente è la rabbia che tace e che non grida, perché nessun urlo feroce, né straziante può liberarla.
Se viene scacciata dentro al fiato rimane lì a gravare intorno come una nube densa e tocca respirarla di nuovo ed ancora ingoiarla.
L’urlo, il lamento in ogni voce che vibra passa nell’alito e  resta fermo nell’aria che si fa pesante, ma svilente e vana.
Perciò coloro che sanno soffrire a fronte alta sanno farla tacere quella rabbia.
Solo il vapore compresso fa andare la locomotiva.
Solo la rabbia che tace è una forza invincibile.

La verità
 è una emozione,
 una colonna
 di fumo acre
 impastato d’amaro
 che sale alla gola.

 Prorompe
 dalla terra come roccia
 che ferma la lava. 

Sono pensieri
 leggeri
 che salgono in cielo
 col candore dei sorrisi 
dei nostri bambinetti
 in festa. 

La verità
 è la forza 
che ora lampeggia
 nei nostri sguardi
 e dove cade
 accende luci 
di speranza.

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