Avremo il nuovo presidente ... ma sarà quello vecchio: pronto il Napolitano bis

                                                                                                          20/04/2013

Da tempo i partiti fanno pressione su Napolitano per ottenere la sua disponibilità a prorogare l'incarico presidenziale: fino ad ora il presidente aveva negato ogni disponibilità in questo senso.
Oggi di fronte al completo sbando della politica, Napolitano decide di accettare la ricandidatura e diventa il candidato condiviso di PD, PDL e Scelta Civica, dunque con o senza franchi tiratori abbiamo il presidente, nuovo, ma vecchio. M5S e SEL restano su  Rodotà.
Al momento è in corso il sesto scrutinio che dovrebbe quindi risultare decisivo.
Napolitano per ciò che riguarda il governo si è già espresso sulla necessità di un "governo di larghe intese" per questo motivo Vendola sostiene che "sta vincendo l'ipotesi restauratrice sull'ipotesi riformista" per cui il vero vincitore su questo campo di battaglia è Berlusconi, che da tempo sta manovrando per entrare a far parte del prossimo governo. Per queste considerazioni SEL esprime il proprio  dissenso, allineandosi col M5S nel votare per Rodotà.

Poco prima delle 19,00 al termine del sesto scrutinio c'è la  conferma della rielezione di Giorgio Napolitano presidente della Repubblica Italiana con 738 voti a suo favore.

Grillo chiama in piazza a Roma il popolo dei 5 stelle per protestare contro l'elezione di Napolitano: Stefano Rodotà si dichiara prontamente contrario a queste manifestazioni di piazza, già ribattezzate "marcia su Roma".

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