Il governo e le commissioni del senato

09/04/2013

Grillo ha già fatto tutto quanto gli era possibile per obbligare il Partito Democratico a venire a patti con Berlusconi per la formazione del nuovo governo, persistendo ad oltranza nelle posizioni di rifiuto pregiudiziale a qualsiasi confronto.
Oggi il leader 5 stelle ha constatato la impossibilità di costituire le commissioni parlamentari senza un governo e senza la definizione di aree di maggioranza ed opposizione.
Questa  impossibilità è stata riconosciuta tanto al senato, quanto alla camera nella conferenza dei capigruppo: ecco quindi che il blog di Beppe inizia a tuonare contro tutto e tutti.
Urla: "è un golpe!" e raffigura  i volti dei leader politici di destra e sinistra, schierati insieme, sopra  divise militari!
Minaccia l'occupazione del parlamento: ci saranno presidi fuori in piazza Montecitorio per parlare con i cittadini, dice Lombardi.
Certo: lui è un comico e scherza ... ma scherza a fare male o quanto meno ci prova  e ci riprova.

Chi cerca affiliati in Casapound? 
Chi gode dell'apprezzamento di Le Pen che lo individua come interlocutore privilegiato? 
Chi pretende di comandare e decidere da solo, senza mediare con nessuno (gli altri eventualmente potrebbero fregiarsi dell'onore di appoggiarlo ...)?
Chi pretende di ottenere l'incarico di governo attraverso il ricatto del rifiuto e dell'insulto?
Chi pretende di ignorare gli iter normativi stabiliti dalle leggi per costituire commissioni senza definizione né di governo, né di aree di maggioranza ed opposizione?
Chi minaccia azioni di forza se non riesce ad aver ragione e ad imporsi per via democratica?

Infine: chi vuol fare il golpe? E "cui prodest" tutto questo?

Tutto questo piace tanto a Berlusconi, che fin dall'inizio sperava, utilizzando gli incarichi politici, di ottenere immunità per i suoi procedimenti pendenti e le sue condanne.
In tutto questo Berlusconi  riaccende la speranza di riuscire a tenere il PD sotto scacco e quindi ricattare fino a giungere alla designazione di un presidente della Repubblica (nonché presidente del CSM) che gli garantisca l'immunità. Berlusconi vuole che gli si lasci scegliere il presidente: 
tutto qui.
Berlusconi è rientrato oggi precipitosamente in politica, così come precipitosamente nel 2006 mise in atto ogni mezzo per far cadere il governo Prodi, soprattutto per garantirsi l'immunità.

A proposito di "golpe" poi, per definizione (e giusto per rispetto della lingua italiana) possiamo parlare di golpe quando il potere viene preso con mezzi illeciti (uso delle armi, della forza e/o corruzione).
Possiamo perciò concludere che è un golpe quello che vorrebbe mettere in atto Grillo.
Possiamo ritenere che, se saranno confermate (prima della prescrizione) le accuse di compravendita di senatori  da parte di Berlusconi,  è stato un golpe  quello che si consumò nel 2006!

Perdonate la domanda: ma Bersani che c'entra?

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