Manifestazione a Roma contro la povertà. Bersani: "L'arroganza umilia chi ce l'ha"

                                                                                                    13/04/2013

A Roma, a Corviale, il cosiddetto "Serpentone" un edificio appartenente all'Istituto Autonomo Case Popolari, parla Bersani e conferma sostanzialmente tutte le sue posizioni.
Innanzitutto il luogo scelto, le case popolari, rappresentano la vicinanza al paese reale e la consapevolezza della grave crisi economica che colpisce le famiglie. La difficoltà del paese reale è sempre stata riconosciuta dal PD dice il segretario di partito "mentre gli altri (con evidente riferimento a Berlusconi) parlavano di ristoranti pieni"
 Bersani spiega anche il perché non vuole formare il "governissimo", malgrado l'urgenza di dare un governo al paese:
"Ve lo immaginate che io con Brunetta, Gasparri etc. riusciamo fare una politica che non sia paralizzata?"
Il governissimo dunque sarebbe inutile, non funzionerebbe, come già collaudato nell'esperienza del governo tecnico: non è stato possibile costruire intese sul piano tecnico, ancor meno lo sarebbe sul piano politico.
Questa è la tesi di Bersani, che accusa il PDL di non avergli consentito di formare un governo, salvo poi rendersi disponibile per tentare di trattare e fare scambi sulla designazione del presidente della Repubblica: "allora io ho detto: no!".
Sono cose diverse, spiega sempre Bersani, e benché il PD cercherà la massima condivisione tra le forze politiche, il nome del presidente della repubblica non può essere oggetto di scambio: deve rappresentare e tutelare l'unità della nazione.
Sul fronte della politica interna, la polemica è stata diretta a Renzi, benché non vi siano stati riferimenti espliciti ovvero non sia stato fatto il suo nome. Dire: fate presto in un momento così delicato è arrogante e la valutazione che lui (Bersani) sia stato "umiliato" nel confronto con M5S viene ancora una volta considerata indice di arroganza: "l'arroganza umilia chi ce l'ha" conclude sull'argomento il segretario del PD.

Intanto  a Bari  Berlusconi oggi sembra chiaramente avere già aperto la sua campagna elettorale (forse gasato dagli ultimi sondaggi che danno la destra in vantaggio) con il suo solito repertorio contro la magistratura in primo luogo e poi  le tasse, soprattutto l'IMU che continua a promettere di togliere (se lo eleggeranno) ma questa volta si scaglia veemente contro Vendola (colpevole di pranzare con i magistrati) ed ancora contro Romano Prodi: Berlusconi promette di espatriare se Prodi dovesse essere eletto presidente della Repubblica ...
Non che Berlusconi sia solito mantenere le promesse, ma certo la prospettiva potrebbe non essere priva di interesse ...


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