Sparatoria fuori Palazzo Chigi, mentre è in corso il giuramento dei ministri: feriti due carabinieri.

28/04/2013

Questa mattina alle 11,35 in prossimità del palazzo Chigi un uomo ha esploso sei colpi di pistola contro le forze dell'ordine che si trovavano sul posto: sono rimasti feriti due carabinieri (un brigadiere ed un appuntato) di cui uno in prognosi riservata ed una passante incinta ferita solo di striscio da una scheggia.
L'uomo, che sembra sia una persona con problemi psichici, si chiama Luigi Preiti ed è di origine calabrese.
Era passato inosservato perché  di aspetto distinto e vestito in giacca e cravatta:    ha sparato improvvisamente  senza preavviso.
Preiti è un disoccupato di 49 anni, che ha tentato di fuggire dopo avere esploso i colpi: bloccato dalle forze dell'ordine ha espresso il proposito di suicidarsi ("sparatemi, sparatemi" ha detto agli uomini che l'hanno fermato).
Luigi Preiti aveva problemi economici, originario di Rosarno aveva vissuto in Piemonte, poi due anni e mezzo fa aveva perso il lavoro,  si era separato dalla moglie ed era tornato al suo  paese d'origine, ha una figlia di dieci anni. Sono tutt'ora in corso sul posto i rilievi della polizia.
Al momento si ritiene essersi trattato di un gesto isolato,  non di natura terroristica, secondo quanto riferito alle telecamere proprio poco fa dal neo ministro degli interni, Angelino Alfano.
I due carabinieri feriti sono il brigadiere Giuseppe Casagrande, di 50 anni, attualmente in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, e Francesco Nigri, 30 anni ferito alle gambe.

Il fatto viene considerato da molti commentatori un sintomo del clima di esasperazione sociale presente oggi nel nostro paese: Beppe Grillo dal suo blog tiene a precisare che non è il suo movimento ad istigare alla violenza.



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