Crolla il mercato immobiliare in Italia

                                                                                          14/05/2013

In Italia cresce il popolo senza dimora che non riesce più a comprare le quattro mura della casa dove decide di stabilirsi: il mercato immobiliare tocca nel 2012 il minimo storico dal 1985, il dato viene trasmesso dall'osservatorio della Agenzia delle entrate nel suo rapporto 2013.
Il volume d'affari complessivo nel 2012 scende di oltre il 25% rispetto all'anno precedente, segnando un calo di circa 27 miliardi  sempre in rapporto al 2011.
La riduzione delle compravendite ha colpito maggiormente le città non capoluogo di provincia (oltre il 26%) ed un pò meno i capoluoghi (circa il 24%).


Nella cultura degli italiani è importante possedere la casa in cui si vive: si tratta di solito di uno dei  primi investimenti di ciascun nucleo familiare nel momento in cui comincia a consolidarsi economicamente.
La casa fino ad oggi è stata considerata infatti, un investimento sicuro che tende a rivalutarsi nel tempo.
Ora sia la povertà crescente del paese, che i sistemi di tassazione attualmente utilizzati scoraggiano gli acquisti ed incidono considerevolmente sul dato.
La tendenza negativa persiste ancora nei primi mesi del 2013 con una riduzione dei prezzi di mercato degli immobili. Avere una casa ed un lavoro sembra oggi per molte persone un'ambizione  difficilmente raggiungibile.


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