M5S e gli stipendi dei parlamentari

                                                                                                              06/05/2013

Finalmente i parlamentari del movimento 5 stelle riescono ad esprimere una opinione diversa dalla direttiva del capo carismatico.
Chi mai l'avrebbe creduto possibile? Ma lo diceva  mio nonno: "vicino all'interesse, l'amicizia non conta". Il vecchietto voleva significare che non vi è affetto o ideale che tenga a fronte dell'interesse personale.
Difatti la cosa pare strana: con tutte le polemiche che ci sono state alla base del movimento, a parte la "trasgressione" dei pochi senatori che hanno sostenuto l'elezione di Grasso alla presidenza del senato, per il resto è passata solo la linea  di chiusura ostile e disfattismo, propugnata da Grillo: tutti inquadrati fino all'ultima espulsione di Marino Mastrangeli, ma .... oggi un editoriale del Corriere ci informa che finalmente Grillo è stato clamorosamente smentito dai suoi parlamentari!  Ed indovinate su cosa? Sulla storia dei 5.000 euro lordi di stipendio of course!
Ovvio che i ragazzi non abbiano tanta voglia di sgobbare per far la fame: su questo meritano anche solidarietà, ma dico: battersi anche per le questioni di principio e di ideologia?

Dunque il fatto è questo: c'è stata un pò di polemica su questa storia degli emolumenti e quindi si è deciso di metterla ai voti. Hanno votato 130 parlamentari su 165 dell'area M5S e la maggioranza (48%) ha stabilito che la eventuale restituzione di parte dello stipendio sia "volontaria" e "discrezionale" secondo la scelta del singolo parlamentare. Il 36.3% ha votato per la rendicondazione ed infine il 5,3% per un massimale di spesa per macrosettori, da stabilire poi nel dettaglio.
Dal punto di vista fiscale i parlamentari  verranno comunque tassati per l'intera indennità ....

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