Rifiuti: l'U.E. sanziona l'Italia. Una multa da 256.819 euro al giorno

20/06/2013

Doveva accadere: l'insolubile problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania ha fatto scattare la sanzione europea. Eravamo stati avvisati. L'Europa ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia ed è giunta una seconda sentenza: la prima risale al marzo 2010 per cui lo stato è già in debito di circa una trentina di milioni di euro.
La Corte Europea sottolinea i ritardi nella costruzione di impianti adeguati ed il basso tasso di raccolta differenziata, che nella provincia di Napoli non supera il 20%.
A distanza di tre anni dalla prima sentenza sono state riscontrate troppe inadempienze: i rifiuti vengono dirottati verso impianti di smaltimento di altre regioni, ma questa rimane una soluzione temporanea e non adeguata: esistono sei milioni di tonnellate di rifiuti imballati in vari siti di stoccaggio della regione, che restano in attesa di costruzione di impianti adeguati.
Gli impianti di trattamento progettati in regione dovrebbero cominciare a funzionare nel 2016: un nuovo programma per la gestione dei rifiuti in Campania era stato infatti presentato dall'Italia in gennaio 2012 ed a giugno un piano dettagliato che prevede la costruzione di strutture destinate al trattamento dei rifiuti nel territorio della stessa  regione.


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