C.v.d.: il PDL chiede tre giorni di sciopero parlamentare ...

10/07/2013


Fermare i lavori delle Camere per 3 giorni: questa la richiesta avanzata da Brunetta alla Camera dei Deputati e che sarà ripresa da Schifani in Senato. Teoricamente un tempo necessario a svolgere una assemblea di partito, mirata alla "riflessione" ed organizzazione di strategie che rappresentino il disappunto del PDL a fronte dei problemi giudiziari del suo leader.
Praticamente e di fatto è  uno sciopero per protestare contro la calendarizzazione dell'udienza in Cassazione del processo Mediaset.

Ci risiamo: appena ieri l'agenzia americana di rating  S&P ha declassato l'Italia dalla BBB+ a BBB  ed il parlamento italiano, invece di essere impegnato sui problemi della economia, della disoccupazione, del lavoro etc. per l'ennesima volta dovrà essere impegnato  a risolvere i casi giudiziari di Silvio Berlusconi, come già è avvenuto a lungo in passato durante i governi Berlusconi, appunto, quando le camere si occupavano prevalentemente di varare leggi che proteggessero l'allora premier.
Cosa è cambiato dunque in questo governo?

Per parte sua la Cassazione ha fornito le motivazioni giuridiche (ineccepibili peraltro) del suo operato, segnalando che è un obbligo trattare la richiesta (il ricorso al 3° grado di giudizio avanzato dal collegio difensivo di Berlusconi, n.d.r.) prima della maturazione della prescrizione, secondo legge e con possibili sanzioni disciplinari in caso di inadempienza ....
Certo che la Cassazione è tenuta la rispetto delle leggi: si tratta di magistrati, mica di politici!

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