Egitto: golpe militare o rischio di guerra civile?

07/07/2013


Oggi ritorna alta la tensione in Egitto per le minacciate manifestazioni di piazza delle fazioni politiche avverse: i fratelli mussulmani, sostenitori del destituito presidente Mohamed Morsi, hanno annunciato che scenderanno in piazza in tutto il territorio nazionale per sostenere il diritto del legittimo presidente contro i militari. Dall'altro lato i leader del movimento di opposizione che nei giorni scorsi sostengono di  avere portato in piazza 20 milioni di persone, annunciano a loro volta di essere pronti a difendere nella stessa piazza la legittimità popolare.
Al momento la città del Cairo è chiusa: l'esercito ha bloccato le vie di accesso per precludere l'ingresso ai fratelli mussulmani  nel tentativo di evitare ulteriori e sanguinosi scontri.
Ieri sembrava certa la nomina di Mohamed El Baradei come primo ministro ad interim, in attesa di nuove elezioni, ma oggi la cosa non appare così scontata in quanto sembra non vi sia un accordo unanime sul suo nome, come comunicato nella notte dal presidente provvisorio, designato per la transizione ed attualmente in carica, Adli Mansur.
Fin quando non sarà resa nota una diversa designazione comunque, El Baradei svolgerà le mansioni di premier.
El Baradei è il leader dell'opposizione egiziana,  ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2005 per il suo impegno per la AIEA (agenzia internazionale per l'energia atomica) ed ha rappresentato, come ambasciatore all'ONU, il suo paese per lungo tempo.
Egli ha  dichiarato  che il suo limite è rappresentato dal rispetto della democrazia e dalla tolleranza, ma non ritiene vi sia stato un golpe militare in Egitto, bensì  una rivoluzione popolare.
Sono stati arrestati dai militari due esponenti di spicco della Fratellanza Mussulmana, dirigenti del partito Libertà e Giustizia, con l'accusa di avere istigato alla violenza ed alla uccisione delle persone nel corso delle ultime manifestazioni contro il deposto presidente Morsi. Stando al resoconto dello Spiegel nelle proteste dopo la preghiera di venerdì sono rimaste uccise 36 persone di cui 16 da arma da fuoco ed altre 1.100 sono rimaste ferite nella giornata o nella notte di sabato.

Nel corso della notte vi è stato anche  un attentato: è stato fatto esplodere un gasdotto nel Sinai, diretto in Giordania. Questo genere di attentati sono stati realizzati già  in passato dai fratelli mussulmani.

El Baradei ha tuttavia dichiarato che i Fratelli Mussulmani devono partecipare alla transizione in corso e che l'ex presidente Morsi deve essere trattato con dignità e giudicato da un tribunale, ma solo in presenza di un giusto motivo.


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Commenti

  1. A me pare evidente che si tratti di un colpo di stato, sicuramente realizzato in una situazione estremamente critica ma, arrestare un presidente eletto appena un anno prima con elezioni considerate democratiche dagli osservatori internazionali, la prima elezione democratica di un presidente egiziano, sicuramente a mia memoria ma credo proprio da sempre.
    Ora è inutile lamentarsi per la scarsa democrazia nei paesi arabi se poi siamo i primi, noi occidentali super-democratici, ad avallare un golpe perché i risultati delle elezioni non ci sono piaciuti. Era già successo in Algeria, ... e poi accidenti ma perché al Berlusca lo hanno lasciato governare per vent'anni e poi non lo hanno neanche arrestato (sigh!).

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  2. A me pare evidente che si tratti di un colpo di stato, sicuramente realizzato in una situazione estremamente critica ma, arrestare un presidente eletto appena un anno prima con elezioni considerate democratiche dagli osservatori internazionali, la prima elezione democratica di un presidente egiziano, sicuramente a mia memoria ma credo proprio da sempre.
    Ora è inutile lamentarsi per la scarsa democrazia nei paesi arabi se poi siamo i primi, noi occidentali super-democratici, ad avallare un golpe perché i risultati delle elezioni non ci sono piaciuti. Era già successo in Algeria, ... e poi accidenti ma perché al Berlusca lo hanno lasciato governare per vent'anni e poi non lo hanno neanche arrestato (sigh!).

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  3. Non perdere le speranze, per ora lo hanno condannato un paio di volte, non è detta l'ultima parola, comunque è vero che l'opposizione lì ha portato 20 milioni di persone in piazza .... mica pochi!

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