Femminicidio: giovane uccisa a Palermo

10/07/2013

Amara, ma ormai vana, suona la denuncia della madre di Rosi Bonanno, 25 anni, la giovane donna uccisa a Palermo dall'ex compagno, nella casa dei propri genitori, dove si era rifugiata da alcuni mesi col bimbo di due anni, per sottrarsi ad una vita di maltrattamenti quotidiani.
L'uomo, Benedetto Conti, 40 anni, approfittando dell'assenza dei genitori di lei, l'ha raggiunta ed al culmine di un ennesimo litigio, l'ha uccisa con un coltello. In casa c'era il loro bambino di soli due anni.

La madre di Rosi denunzia l'inerzia delle istituzioni cui la famiglia si era rivolta per ben sei volte, accusando l'uomo di stalking: ogni giorno infatti infastidiva e perseguitava la sua vittima, pretendendo una riconciliazione impossibile.
C'erano stati atti intimidatori e minacce: polizia ed assistenti sociali erano al corrente della situazione, ma nessuno lo ha fermato, nessuno ha protetto Rosi.
"Ora siete tutti qui, ma ce l'avete tutti sulla coscienza" "è un delitto annunciato, si sapeva che finiva così" sono le parole della madre di Rosi: i due si erano lasciati lo scorso gennaio, lui la insultava e la picchiava di continuo, Rosi era tornata a casa dei suoi genitori, ma lui non si era rassegnato e non le dava pace.

L'uomo, datosi alla fuga dopo l'assassinio, è stato rintracciato ed arrestato a Villabate dove abita ed ha dichiarato alle forze dell'ordine di avere ingerito del veleno per topi con l'intento di suicidarsi, per cui è stato condotto in ospedale per la lavanda gastrica.

Il cadavere della donna, accoltellata più volte al petto, è stato scoperto questa mattina dal padre di lei, in cucina.
 Il bambino invece, al rientro del nonno era in salotto, sul divano in lacrime: questo lo scenario certo, mentre non è chiaro se il piccolo abbia o meno assistito effettivamente al delitto.





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