L'ostruzionismo del M5S per la tutela dell'articolo 138 della Costituzione

26/07/2013



Il famoso Decreto del fare di cui si  è tanto parlato in questi giorni dovrebbe infine essere approvato oggi in via definitiva,  ma il M5S sta praticando un durissimo ostruzionismo parlamentare.
 Interventi a raffica si sono succeduti per tutta la notte, praticamente senza sosta: lo scopo è quello di ritardare il più possibile l'approvazione del decreto per evitare che subito dopo, in agosto, "alla chetichella" mentre gli italiani sono in vacanza o istupiditi dal caldo, passi poi il decreto sulla riforma costituzionale ...
Ciò che si vuole è rinviare la discussione sul ddl di riforma della Costituzione a Settembre, quando tutti sono più svegli e vigili.

Cosa è in discussione? Si tratta dell'articolo 138 della Costituzione, ovvero proprio di quell'articolo che pone dei vincoli particolari alle modifiche della carta costituzionale!

L'articolo 138 riguarda proprio il procedimento necessario per apportare modificazioni alla stessa Costituzione: si tratta ovviamente di un iter più lungo rispetto alle leggi ordinarie  e tale da garantire la Repubblica da improvvisi stravolgimenti  della democrazia: secondo questo articolo ciascuna modifica deve essere votata due volte alla Camera e due al Senato ed è anche prevista una consultazione popolare referendaria. Esattamente le consultazioni di Camera e Senato devono essere incrociate e solo se nella seconda consultazione si ottengono i due terzi dei consensi è possibile evitare il referendum, che invece è richiesto in caso di  maggioranza assoluta inferiore ai due terzi.
Alcuni principi costituzionali non sono modificabili: l'articolo 139 rende immodificabile la struttura repubblicana. I diritti inviolabili dell'uomo e la indivisibilità della Repubblica sono garantiti dagli articoli 2 e 5 della Costituzione.

Dopo un ventennio di leggi ad personam e compravendita di parlamentari, certo rimane difficile immaginare cosa sarebbe stato della Costituzione in assenza degli articoli che ne vincolano la modifica a determinate condizioni .... 

Beppe Grillo sul suo blog esprime più che diffidenza nei riguardi dei saggi incaricati della revisione della carta costituzionale. 
Nel suo blog un post titola eloquentemente: "Colpo di Stato d'agosto" si legge:

"Il vero obiettivo di questo governo è la distruzione dell'impianto costituzionale per poter cambiare le regole del gioco democratico e assicurare ai partiti il potere e la greppia di Stato. Per cambiare la Costituzione senza impedimenti da parte dell'opposizione in Parlamento e senza il consenso dei cittadini, che ne sono i veri custodi, i partiti vogliono cambiare l'articolo 138, l'architrave. In seguito, sarà istituita una Bicamerale per rivedere la Costituzione con statisti del calibro di Berlusconi (o dei suoi servi, non fa differenza)" 
"L'articolo 138 è la barriera tra la Costituzione e i partiti. Impedisce che ne sia fatta carne da porco."












Oggi è previsto un incontro tra Letta ed i rappresentanti del M5S che sembra potrebbero contrattare la rinuncia all'ostruzionismo parlamentare in cambio del rinvio a Settembre della  discussione sul ddl costituzionale.






OkNotizie

Commenti

  1. Bell'articolo Claraaaaaaaa! ^__^ bravissima!!!

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  2. Beh, quando dice qualcosa di sensato so riconoscerlo: mica ho pregiudizi Fabio ;) Ciao!

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