L'Anoressia Psicogena

05/07/2013


L'anoressia psicogena è una patologia in cui accade di imbattersi sempre più spesso nel nostro mondo occidentale. Pressoché sconosciuta invece nei paesi in via di sviluppo dove vi sono povertà e difficoltà alimentari di  tipo oggettivo.
Alcuni considerano l'anoressia nervosa una psicosi monosintomatica, essendo connessa con una ideazione dominante legata all'aspetto fisico ed al cibo, nonché con una distorta percezione del corpo.
Si tratta di un disturbo che colpisce prevalentemente il sesso femminile con esordio nella prima o tarda adolescenza (prima dei 25 anni) e che va distinta dal dimagrimento che spesso è presente in altri tipi di disturbi psichici (come ad esempio la depressione) o in patologie di tipo organico (neoplasie, endocrinopatie, etc.).

Nelle ragazze si riscontra amenorrea, la frequenza cardiaca tende a ridursi (al di sotto dei 60 pulsazioni/min.) vi è un calo ponderale considerevole (25% del peso originario) ma soprattutto un atteggiamento assolutamente distorto verso il mangiare, il cibo ed il peso.
Viene anche da diverse parti rilevato che i modelli estetici del corpo femminile nel mondo occidentale potrebbero condizionare la focalizzazione delle adolescenti sulla terribile paura di ingrassare, favorendo culturalmente lo sviluppo del disturbo.
La più importante distinzione da farsi nell'ambito degli anoressici è tra cosiddetti "abstainers" e "vomiters/purgers": i primi si limitano a rifiutare il cibo, mentre i secondi presentano attacchi bulimici ai quali rimediano poi auto inducendosi il vomito. La distinzione ha senso in quanto la prognosi degli abstainers tende ad essere migliore rispetto a quella dei vomiters, nei quali la patologia tende più frequentemente a cronicizzarsi. Da quest'ultimo punto di vista è rilevante anche l'età di insorgenza del disturbo, che tende più spesso a cronicizzare se compare in età più elevata.
Tipicamente sono presenti tratti ossessivi (anancastici) riferiti agli ideali di magrezza ed ai timori di "perdita di controllo", ma a differenza di quanto avviene nelle neurosi ossessive, è assente la critica: le paure sono razionalizzate e giustificate e l'esame di realtà (riferito al proprio aspetto fisico) è alterato.
L'atteggiamento verso il cibo è di tipo fobico e sono presenti aspetti di infantilismo ed ansie sessuali: la paura di crescere non è riferita unicamente al peso, in effetti.

Cosa si può fare? Ovviamente esistono molte cure di tipo farmacologico e psicoterapico che sono state spese nel trattamento dell'anoressia.  Se la cosa è conclamata è necessario ricorrere a terapie adeguate nei centri specialistici, quello che è possibile fare in senso "preventivo" riguarda la nostra cultura del cibo, del femminile e del ruolo materno di nutrice, ma di questo parlerò in una prossima occasione ...

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