La doppia faccia dell'ormone dell'amore

23/07/2013

Come Giano bifronte l'ormone dell'amore presenta due volti ed una sua conseguente ambivalenza, ma non si tratta di considerazioni di tipo psicologico (che sarebbero anche piuttosto scontate in questi termini) bensì di uno studio scientifico sull'ormone ossitocina.
Per la verità l'ossitocina è un ormone secreto dai nuclei sopraottico e paraventricolare dell'ipotalamo ed immesso in circolo dalla neuroipofisi: la principale proprietà di questo ormone è di stimolare la contrattilità del miometrio durante il parto e più in generale di stimolare la contrazione della muscolatura liscia.

Varie ricerche ne hanno però evidenziato altre  funzioni (certo con quantità differenti in circolo) individuandolo come l'ormone della felicità, dell'innamoramento e della fedeltà. Si ritiene che l'ossitocina migliori l'empatia e la fiducia, è una delle sostanze che si liberano in circolo durante il bacio, etc. Bene, ma non poteva certo finire qui!!
L'amore, si sa, è fonte di vita, ma anche di tormento ed a quanto pare, l'ossitocina non gli è da meno!
Una recente ricerca della Northwestern University dimostra che accanto a questi effetti benefici, l'ossitocina è anche in grado di generare ansia e paura in quanto migliora la memoria di eventi negativi.
Difatti secondo questo studio quando c'è una situazione stressante sotto il profilo sociale l'ossitocina attiva una parte del cervello che ne consente una memoria a lungo termine ed inoltre la presenza di ossitocina intensifica anche le emozioni di paura e stress durante esperienze sociali negative.
La dimostrazione della capacità di accentuare anche sensazioni negative è stata ottenuta studiando tre gruppi di topi (con livelli normali, privi  e con livelli elevati di ossitocina) esposti a situazioni socialmente stressanti: si è osservato che quelli privi di ossitocina non dimostravano paura se esposti ad una situazione sociale già sperimentata come pericolosa e stressante (presenza di altri topi aggressivi, sconfitta sociale) e che invece l'intensità della paura e le condotte di evitamento aumentavano con il livello di ossitocina presente nell'animale. Gli scienziati hanno concluso che l'ossitocina rafforza la memoria sociale negativa.
Con un secondo esperimento è stato anche dimostrato che un elevato livello di ossitocina è responsabile
 di un aumento dell'ansia ed apprensioni per il futuro.

Dovremmo concluderne che la funzione dell'ossitocina è quella di renderci maggiormente sensibili, amplificando le nostre emozioni, nelle situazioni sociali, in positivo quando l'esperienza sociale è gradevole e viceversa, peggiorando il disagio e l'ansia se l'esperienza sociale è invece negativa.





















Nota: il post viene dedicato a Cosimo, miscredente compagno di giochi!










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