La lega e il suo razzismo impunito e recidivo

14/07/2013


Oggi tutti i notiziari a parlare del volgare attacco di Roberto Calderoli (Lega Nord) contro (ancora una volta) il ministro per la integrazione Cecile Kyenge: Calderoli  a Bergamo,  roccaforte leghista, davanti a 1.500 persone si è espresso in questi termini: "Quando la vedo, mi viene da pensare ad un orango".

Ora tutti ad insorgere ed a condannare l'inaccettabile insulto, ma lui si giustifica: il suo non voleva essere un insulto, ma una "critica". Una critica ... nella lingua italiana la parola "critica"  spesso ha un significato simile alla parola intelligenza (senso critico, capacità critica, autonomia critica, critica e discriminazione, e così via) ma probabilmente Calderoli questo non lo sa: è bergamasco lui, mica fiorentino, dunque perché dovrebbe conoscere la lingua italiana?

Ora senza voler fare polemiche vorremmo ricordare all'onorevole Calderoli che alcuni gruppi di scienziati, che hanno studiato a lungo gli orango (indovinate un pò?) sono riusciti ad insegnare a questi animali a parlare! La lingua dei segni, si capisce, dato che essi non posseggono un  apparato fonoarticolatorio  adatto per la produzione di un linguaggio verbale come il nostro, ma le scimmie  riuscivano ad esprimersi e rispondere in modo pertinente ed appropriato, utilizzando un gran numero di simboli e significati.

Peccato non poter dire altrettanto di Calderoli! Ma infine lui non deve preoccuparsi: c'è speranza che qualcuno lo adotti e si metta a studiare anche lui (Roberto Calderoli, ndr) riuscendo perfino (non senza lunghi e faticosi anni di sperimentazione ed addestramento) ad insegnargli a parlare.
La speranza c'è sempre: le frontiere della scienza sono  aperte anche agli  orizzonti più improbabili!

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