Campagna di stampa contro la magistratura

04/08/2013


Scomposte e ben poco rispettose degli aspetti formali, da considerare nelle relazioni inter istituzionali,  le reazioni di tutti gli esponenti PDL, dei loro giornali e dei loro politici. 
Ieri su "Il Giornale" è comparso un editoriale che, a partire dal titolo: 

"In piazza contro questi magistrati"   

proseguiva poi con frasi di questo tenore: 

"Altro che Cassazione tempio della giustizia. Qui siamo al mercato, al postribolo. Il guaio è che con le loro follie, oltre che rovinare vite, stanno per far cadere il terzo governo"
"(...) veri mascalzoni, altri corrotti, altri ancora depressi, incapaci, megalomani (...)" 
"Solo una boriosa e inadatta presidente della Camera, Laura Boldrini, poteva sostenere che la conferma della condanna sarebbe stato un fatto privato. Prepari le valigie, signora presidente, perché anche lei sta per andare a casa"

Più di tutto divertenti gli esercizi acrobatici compiuti dal "giornalista"  e qui le virgolette sono d'obbligo, certo Sallusti Alessandro, per riuscire a snocciolare tante parolacce, badando ad utilizzare costrutti tali da non renderlo imputabile di diffamazione. 
Personalmente non credo vi sia riuscito, d'altro canto stamattina lo stesso giornale titola a tutta pagina:

"Se Silvio è colpevole arrestateci tutti"

Beh, visto che la stampa si permette di interloquire così direttamente con la magistratura, come fossero i vicini di casa a cui chiedere un pò di caffé in prestito, spero nessuno voglia avere nulla da ridire se nell'euforia generale mi permetterò anch'io di dire una sola parola ai magistrati:

PER FAVORE ACCONTENTATELI!!

Tutti sanno che la maggior quota del disavanzo pubblico in Italia è dovuta alla corruzione ed all'evasione: arrestate tutti coloro che hanno commesso reati di questo genere e quelli che da posizioni di prestigio,  gestite irresponsabilmente,  hanno creato e diffuso la sottocultura della "furbizia" italica e/o l'hanno sostenuta nei media, perché qui c'è gente che è alla fame, gente che si suicida per dignità, una gioventù senza futuro, se non l'emigrazione, un popolo senza servizi, né garanzie. 
Qui c'è chi soffre e dovrà soffrire ancora a lungo per aver lasciato corrotti al potere ad arricchirsi ed a gestire la cosa pubblica a proprio esclusivo tornaconto! Questo è il vostro lavoro: lo Stato vi  paga uno stipendio per quello, non trascurate nessuna parte del vostro dovere!

GRAZIE!

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