Una domenica in versi nel nostro piccolo angolo della lirica. Fuga (poesia)

22/09/2013

Esistono momenti nella vita in cui il flusso di emozioni diviene così impetuoso da lacerare il sottile confine della pelle per dilatarsi nell'aria e riversarsi sulla terra nuda, impregnandosi degli aromi delle foglie cadute e catturando il sibilo del vento.
In quegli attimi non possiamo distinguere il fiato dalla brezza, né il respiro dal singhiozzo,  saturi soltanto di un colore o di un suono, smarriti nella risonanza che l'intero universo ha donato al nostro sentire.
Ogni filo d'erba, ogni ramo, ogni angolo del cielo, ogni scintilla ed ogni mormorio ci parlano ed esistono soltanto per fare eco alla nostra anima.

Forse fu questo uno di quei momenti: è una vecchia poesia di mille anni fa.

Fuga

Questa notte
non pioverà ancora
sotto gli oleandri della radura
sulla spiaggia.

Aspetterò ancora
l'anima del bambino
che ride.

Resteranno in silenzio
le onde sul mare
e il vento tra le foglie.

Ed io aspetterò.

Poi l'esplosione di urla
di gente e di pioggia
dilaterà l'aria 
ed io correrò con gli altri.

Abbandonerò 
l'anima della notte
correrò,
dimenticherò.

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