Cala la sera (poesia in penombra)

27/10/2013

Cala la sera e questa luce sfuggente e crepuscolare rattrista, ma al tempo stesso risucchia gli sguardi ed attrae le emozioni, come se nell'animo qualcosa volesse inseguire i raggi violacei che digradano silenziosamente lasciando il luogo alla notte. 
Le voci sono smorzate, gli occhi navigano sugli orizzonti, viaggiando coi pensieri e scacciando i rimpianti.
I frammenti della memoria recitano la loro  disfatta in alto mare,  non urlano, sussurrano comprensivi per proteggere il sonno della mente ...
Ed è già sera in fondo ad un giorno dimenticato, lasciato trascorrere in nostra assenza.

Vi dedico oggi una immagine antica nata sul principio di una notte d'estate:

La sera


Vapore fresco di pensieri
  nell'oceano silenzioso della sera,
luccichio distante di piccoli luoghi,
  dove s'ama, si soffre,
 si dorme o si uccide.
                                                                                  
E la strada deserta
che scandisce il rumore d'ogni rado
passante, ogni tanto uno scroscio
  o una voce.

Si esce o si torna e si parte,
 qualche luce si spegne,
 qualche luce rimane ed aspetta,
qualche sogno si schiude e respira,
desiderio sbocciato in speranza

e speranza fluita in preghiera.


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