I veleni di Napoli: la chiesa cattolica si schiera.

06/11/2013

C'era una volta l'oro di Napoli, ora dobbiamo parlare dei veleni di Napoli: il disastro ambientale e l'eccidio di innocenti sono realtà ormai così gravi da non poter essere più nascoste.
Prima i sopralluoghi, poi la pubblicazione dei verbali del pentito di camorra, Schiavone, ed ancora le manifestazioni, le denunce, le campagne on line, infine oggi abbiamo un altro tassello da aggiungere.

La notizia viene trasmessa questa mattina da una nota dell'Ansa delle 11,16: l'arcivescovo di Napoli, il cardinale Sepe, negherà la comunione a coloro che si sono resi e si rendono responsabili dell'inquinamento ambientale. Questo è quanto ha dichiarato lui stesso  ai giornalisti presenti a Castel dell'Ovo durante i lavori del forum internazionale Greenaccord.

Considerata la posizione del prelato e la rilevanza di una tale affermazione, dobbiamo ritenere che questa sia la posizione ufficiale della chiesa cattolica e corrisponde ad un preciso e chiarissimo schieramento contro la camorra, che negli sversamenti abusivi di rifiuti ha trovato uno dei suoi business più redditizi.

La cosa non era scontata, tutt'ora è poco probabile che lo sia ad un livello capillare: spesso gli esponenti dei clan e/o le loro famiglie sono credenti e praticanti, di quelli che portano a spalla i santi nelle processioni ...
C'è solo da augurarsi che queste parole abbiano un significato reale: di sacerdoti anticamorra ce ne sono stati, alcuni di loro sono stati uccisi per questo, ma quella di questa mattina è una cosa che più di altre somiglia ad una presa di posizione ufficiale ed istituzionale della Chiesa in quanto tale ed  è tutt'altro che irrilevante.


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