Berlusconi e Grillo: il gioco delle analogie e delle differenze ..

26/12/2013

Non dovrei perché qualunque cosa io riesca a pensare ed a scrivere sarà senza dubbio qualcosa di già detto e scritto da altri, ma non posso farci nulla: è che sono abituata a schematizzare per fare ordine nelle idee e poi il gioco delle analogie e delle differenze mi ha sempre divertita e lo uso spesso anche per scherzare soltanto.
Dunque proviamo: cosa hanno in comune Grillo e Berlusconi?
Allora:

1) Sono italiani?
Si, lo sono: l'uno originario di Genova e l'altro di Milano, dunque entrambi nati nel settentrione d'Italia. Italiani settentrionali è dunque il primo punto.
2) Sono di sesso maschile?
Si, lo sono entrambi. Due maschi settentrionali è il secondo punto in comune.
3) Sono benestanti?
Si sono miliardari entrambi: due uomini miliardari settentrionali al terzo punto.
4) Sono anziani? 
Altroché! Grillo è del 1948 e Berlusconi del 1936 ed hanno rispettivamente quindi 65 e 77 anni, non li si può dire giovincelli.

Dunque stiamo parlando di due uomini anziani ricchissimi e settentrionali, col che siamo al 4° punto.

5) Si occupano di politica? 
Ebbene si ciascuno di loro è a capo di un partito: attualmente Berlusconi guida Forza Italia e Grillo il movimento 5 stelle.

Dunque due anziani paperoni settentrionali che si son buttati in politica ed hanno creato il proprio partito. Infatti Forza Italia appartiene a Berlusconi tanto quanto il M5S appartiene a Grillo: notoriamente i dissidenti vanno epurati e di fatto lo sono stati: questo è avvenuto nel M5S, ma anche nel PDL, che non per nulla non esiste più ...

6) Sono pregiudicati? 
Ebbene si, lo sono entrambi: Beppe Grillo è stato condannato nell'85 per omicidio plurimo colposo, condanna resa definitiva dalla Cassazione nell'88. L'uomo si è reso responsabile della morte di una coppia di amici e del loro figlioletto di 9 anni per imprudenza alla guida ... e Berlusconi, dopo infiniti rinvii, è stato condannato per frode fiscale, come noto a tutti, ma ha parecchi altri procedimenti pendenti, sicché in futuro si vedrà. Siamo così al punto sei e riassumendo possiamo dire che si tratta di due ricchissimi anziani pregiudicati , ciascuno con il suo partito politico e di origine settentrionale.

7) Usano un linguaggio offensivo?
Lo fanno in genere Berlusconi contro la magistratura ed il PD e Grillo contro i giornalisti ed il PD.

8) Posseggono ed usano i media per costruirsi il consenso?
Ebbene si anche questa volta: Berlusconi essendo un pò più anziano ha comprato le televisioni e gestisce l'informazione prevalentemente attraverso quelle, Grillo più giovanilista, usa la rete:  blogger, esperti vari di comunicazione ed informatica, etc, non è dato sapere se lavorano gratis, ma ...

9) Hanno alle spalle storia, studi ed esperienza di statisti?
Certo che no! Vengono da tutt'altra storia: uno è un imprenditore e l'altro uomo di spettacolo, insomma entrambi si sono improvvisati in politica.

10) Sono populisti?
Certo che si: la demagogia è il loro punto forte, chi promette reddito di cittadinanza e chi il taglio dell'IMU ... se i conti tornano o meno poi non è un problema, del resto i ricchi in generale sanno bene come comprare la fame della gente ...
E siamo a 10: mi devo fermare qui.

Ma ora volete sapere pure le differenze??
E per favore trovatele da soli: mica posso lavorare sempre io!
Fatele girare anche voi le rotelle a tempo perso ogni tanto, cari amici!

Commenti

  1. Mi piace questo gioco delle analogie, e se permetti, una differenze tra Berlusconi e Grillo te la dico io: uno fa ridere assai mentre l'altro di più! Indovina chi fa ridere assai? Vabbé, ti do' un aiutino. Quello che fa ridere di più è italiano; è settentrionale; è maschio; è benestante; è anziano; si occupa di politica; ha avuto guai con la giustizia; usa un linguaggio offensivo; usa i media per costruirsi un consenso; non ha alle spalle storia, studi ed esperienza di statista ed è un populista... facile da indovinare, no? :-)

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  2. Beh, Lorenzin, il nostro ministro della salute (non che la sanità versi in condizioni ottimali) una cosa buona l'ha detta: ciascuno faccia il suo mestiere (che solitamente è quello che sa fare meglio).
    La rete è una grande risorsa, ma può diventare anche una grande trappola!
    Buon fine anno amici :)

    RispondiElimina

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