Caterina Simonsen la venticinquenne che ringrazia la sperimentazione sugli animali


Questo è uno di quei casi in cui la rete fa notizia: si tratta di una ragazza (quasi) qualsiasi, una studentessa universitaria in veterinaria: il suo nome è comparso nelle cronache di stampa, perché la giovane è stata fatta oggetto di insulti ed auguri di morte da parte di animalisti fanatici.
Secondo le cronache Caterina è affetta da diverse e rare malattie e le sue cure sono faticose e complicate, ma grazie ai progressi scientifici, oggi ha 25 anni e le piace essere arrivata a questa età.
Come molti di noi, usa facebook e qualche giorno fa, il 21 dicembre, ha pubblicato uno stato su facebook (sempre galeotto questo facebook) dove è scritto:
  "io Caterina S. ho 25 anni grazie alla vera ricerca che include la sperimentazione animale. Senza la ricerca sarei morta a 9 anni"

La foto pubblicata la ritrae con un respiratore e, secondo la stampa, si tratta di una persona affetta da diverse malattie rare ed in più un tumore ipofisario, una tiroidite .. insomma una cartella clinica nutrita.
Ho visitato la sua pagina facebook, che è pubblica, ed ascoltato i suoi video: non la conosco, ma sembra  intelligente nel suo modo di esprimersi: un'anima imprigionata in un corpo malato.
Usare un social network per una ragazza in queste condizioni è un modo per comunicare con l'esterno: le sue limitazioni e le cure cui deve sottoporsi difficilmente le consentono di socializzare diversamente. Potrebbe cercare amicizie, solidarietà forse visibilità, qualcosa che la aiuti a sentirsi viva ed in contatto col mondo, ma non è andata così.
Dopo la pubblicazione di questo stato si è scatenata la violenza degli animalisti: insulti, auguri di morte ...
insomma quanto di più becero ed assurdo sia possibile immaginare.
La cosa è stata denunciata alla polizia postale e sulla bacheca di Caterina è possibile leggere alcune frasi:

Qualcuno ha creato una ironica rima: "se devo campare 16 anni con un respiratore, meglio andare al creatore. Sperimentate sugli umani e non mettendo degli elettrodi ai gatti e ai cani"
A questo "poeta" qualcuno dovrebbe spiegare che parla e scrive (scripta manent) senza sapere minimamente di cosa lui stia realmente parlando: in alcune situazioni bisogna essercisi trovati per capire in che modo noi stessi potremmo reagire. Nessuno di noi si conosce così a fondo da poterlo prevedere prima: crederlo e millantarlo è pura supponenza!
Altri vanno direttamente con affondo spietato: "Cara Caterina ... se per darti un anno di vita sono morti anche solo 3 topi ... per me potevi morire pure a 2 anni"
E qui davvero c'è poco da dire: non sappiamo se questo signore sia giovane o se abbia già figli, ma ovviamente bisogna astenersi dal commentare  alcunché!
La vita certo è dura, ma ha una caratteristica, prima o poi riesce ad esserlo per tutti!

Io non intendo entrare nel merito della polemica sulla sperimentazione animale: la vita va rispettata e natura vuole che il maggiore impulso di solidarietà noi lo percepiamo verso i nostri simili.
Ovvio che la sperimentazione vada condotta, evitando le pratiche inutili, nel rispetto della sensibilità degli animali, spendendo qualcosa in più per analgesici e quanto necessario, ma altrettanto ovvio che senza sperimentazione animale neanche gli antibiotici potremmo avere ... facile essere generosi con gli animali sulla pelle altrui ... che ci vuole? Sembra sia anche di moda ... sarà la diffusione di forme di religiosità orientale: hanno fatto tendenza già da un bel pò.
Ma ripeto, non voglio parlare di questo, non voglio neanche cedere a nessuna forma di banale ed insulso pietismo.
A 25 anni si ha voglia di vivere e nessuno di noi è in grado di dire come si sentirebbe e cosa penserebbe se fosse imprigionato in quel corpo: nessuno, intendo proprio nessuno ha una risposta per Caterina.
Il resto è solo stupida arroganza.

Commenti

  1. Condivido ogni parola. Non è facile giudicare finche non sei coinvolto. Io posso dirmi contro la sperimentazione animale e le crudeltà gratuite, ma come reagirei al posto di Caterina??? Non lo so. E magari tra 10 anni avrò un figlio con le sue stesse malattie e ringrazierò che esista una cura... La vita è imprevedibile purtroppo.. Tifo un Mondo giusto, con tutti i benefici che questo grande desiderio può portare!

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  2. Infatti Francesca: ci sono cose che pochi di noi conoscono di se stessi:
    come reagirei di fronte ad un imminente pericolo di vita?
    cosa farei se avessi una malattia grave o un figlio malato?
    come mi sentirei se qualcuno mi puntasse un'arma addosso?
    come mi comporterei se mi svegliassi un mattino in un luogo sconosciuto?
    Le reazioni sono viscerali e nessuno le prevede: non sappiamo se possiamo diventare lucidi fino al surreale oppure confonderci e tremare, piangere o adirarci ... nessuno si conosce così a fondo .. e nessuno ha il diritto di disprezzare la vita di una ragazza di 25 anni in nome di una idea alla moda.
    Il rispetto della vita è altro: ci sono animali che hanno bisogno di una preda viva per nutrirsi, altrimenti muoiono di fame: chi vogliamo uccidere?
    La natura ha le sue regole ed il suo equilibrio e dubito che noi potremo riuscire a cambiarle oltre certi limiti. Forse l'umiltà di comprendere che esistono cose sulle quali noi non possiamo decidere ed altre che non conosciamo affatto o abbastanza per poterci esprimere ...
    Grazie Francesca! Ciao, buon anno.

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  3. Non ho mai avuto simpatia per gli animalisti. Ora so che tra di loro si nascondono autentici mostri. So anche come reagire quando mi proporranno di aderire a campagne antivivisezione: opporro' un cortese rifiuto. No alla follia ideologica degli animalisti fanatici!

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  4. Come ho detto in passato affrontando la questione, a me dispiace veramente tanto per gli animali da SA (che non è la stessa cosa della vivisezione), ma uso i farmaci su di me e sui miei animali, gli stessi farmaci che derivano proprio da queste sperimentazioni. Sarei a dir poco ipocrita se dicessi "No alla sperimentazione animale", perchè ne uso i prodotti. Certo mi auguro che si riesca a farne a meno il prima possibile e dico che non andrebbe utilizzata su nulla che non abbia a che fare con la medicina e la salute, ma a chi augura la morte ad una persona perchè ha espresso il suo giudizio proporrei di prestarsi lui stesso per la sperimentazione e così salvare gli animali. Fra l'altro qui si parla di una ragazza che studia per diventare medico veterinario, il che vuol dire che ama gli animali. Ancora c'è la libertà di parola e pensiero, ma purtroppo tanti animalisti parlano senza prima collegare la bocca al cervello (se ne hanno uno)...

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