Stamina: cura compassionevole?

Io vorrei capire cosa si intende per cura compassionevole: che i trattamenti con le infusioni di cosiddetta stamina, secondo il metodo di Vannoni, fossero, nel migliore dei casi, inutili e  prive di  fondamento scientifico era cosa nota da tempo già prima dei decreti e delle sentenze che si sono avvicendate sull'argomento. La stranezza in questo caso ha riguardato il comportamento delle istituzioni sulla materia.
Alla fine comunque sembra si sia tagliata la testa al toro con la richiesta di rinvio a giudizio per Vannoni e le affermazioni  del ministro della salute, Lorenzin, che sostanzialmente ha raccomandato a ciascuno di limitarsi al proprio ambito di competenza, ovvero di fare il proprio mestiere: è difficile infatti che un laureato in giurisprudenza, come un giudice oppure un laureato  in lettere come appunto Vannoni, possa intendersene di medicina  ...

Si è detto che si trattava di cure compassionevoli, cioè pur consci della inefficacia dei trattamenti, li si autorizzava nei malati terminali per pietà ...
Si trattava  forse di trattamenti gratuiti? Non proprio: sembra anzi che vi siano una settantina di pazienti che protestano per essere stati raggirati, sborsando migliaia di euro, ma a titolo di donazione (?) senza alcun esito del trattamento.
Dunque non era gratuito e c'è da chiedersi quanto sia stato speso inutilmente nelle strutture pubbliche dove è stata effettuata questa "terapia"  ... assolutamente non gratuita e non efficace.
Sono stati sollevati dubbi sulla sicurezza ovvero innocuità della cura, che è stata anche ritenuta pericolosa per la possibilità di trasmissione di malattie.

Ora di fronte ad una malattia grave la prima reazione difensiva da parte dell'individuo e dei familiari consiste nel meccanismo di negazione.
La negazione è una fase nel corso della quale si nutrono aspettative irrealistiche e si è disposti a viaggiare per l'intero globo terrestre alla ricerca della cura miracolosa.
La scienza fa miracoli, per carità, è pur vero, ma quando questo accade di solito la notizia si diffonde nel mondo scientifico e lo viene a sapere anche l'ultimo medico condotto della più estrema periferia di un qualche paesetto sperduto del terzo mondo, sicché anche questi saprebbe, nel caso, come indirizzare il proprio paziente ...
Se la cura capace di guarire una determinata malattia non esiste (ancora) allora prometterla vuol dire colludere con le aspettative irrealistiche, nonché  rinforzare e prolungare i tempi della fase difensiva di negazione. Si tratta di momenti in cui la persona combatte rabbiosamente contro una realtà che non è in grado di modificare: può solo soffrire ed uscirne sconfitta, magari dopo essersi privata dei suoi vani beni terreni.
Quello che io mi chiedo ora è questo: cosa c'è di compassionevole in una simile collusione?

Commenti

  1. Ti avevo già lasciato un commento, una mezzoretta fa ma premendo pubblica è andato perduto (cose che capitano...) e quindi cerco di riproporlo.
    Domanda più che leggittima che si porranno in molti anche se (purtroppo) dovremmo esserci abituati ai vari pseudo Guru che approfittano della disperazione altrui per lucrare ma immagino che anche Tu conoscerai o peggio avrai conosciuto Persone che di fronte a malattie incurabili hanno affrontato i cosidetti viaggi della speranza e conseguentemente speso fior di quattrini nel tentativo di debellare o procrastinare il lento declino preannunciato onestamente dai vari Medici interpellati.
    Personalmente sono contrario all'accanimento terapeutico e mi auguro di avere la giusta lucidità nell'evenienza dovessi decidere per un mio Famigliare ma siamo anche fragili esseri umani... _/|\_

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  2. Ho conosciuto gente che pretendeva di far camminare i figli di 16 anni con PCI sulla sedia a rotelle affidandosi alle cure di sedicenti specialisti, che grazie a Dio, ho fatto a meno di conoscere, gente che si svenava per questo ... ed era convinta e anzi ai tentativi di dissuasione, ti trattava come un ignorante qualunque, che tanto nel servizio pubblico, si sa ... quando tutti sappiamo benissimo che oltre una certa età, se non l'ha fatto un bambino non può più mettersi in piedi e non è più possibile acquisire l'automatismo deambulatorio, quando sappiamo tutti benissimo che anche bimbi messi in piedi da piccoli quando crescono finiscono per sedersi perché la muscolatura non regge nè la crescita ossea, nè l'aumento di peso corporeo .... ora ne vedo meno, ma gente senza scrupoli ci ha vissuto a lungo su queste illusioni e riuscire a parlare a questi genitori ... non è facile: te lo assicuro!
    Quando si tratta di adulti con malattie degenerative ( e la scienza comunque riesce già a fare molto) capisco che si tratta di avere di fronte la morte, è durissima, lo capisco, ma non è un buon motivo per abusarne ...
    Esistono tecniche riabilitative praticate ossessivamente, come un tormento o una punizione su bambini che hanno il solo torto di essere nati cerebrolesi, e con attese miracolistiche, puntualmente smentite dai fatti, ma in compenso con gravi conseguenze sul piano relazionale ...
    Guarda lasciamo perdere che se comincio a parlare finisce che mi incavolo!

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