Incidenti domestici: un problema da non sottovalutare. Le statistiche ed i consigli del Ministero della Salute.

Una recente nota del Ministero della salute, dello scorso 3 febbraio, fornisce alcune informazioni e rilievi statistici relativi alla incidenza ed ai costi degli incidenti domestici e contestualmente intende aprire una campagna educativa mirata alla loro prevenzione e quindi alla riduzione delle conseguenze sulla salute e dei costi pubblici  legati ai danni alle persone che ordinariamente possono capitare durante la routine quotidiana all'interno delle nostre abitazioni.
Sono 2 milioni ed 800.000 le persone  che subiscono ogni anno le conseguenze più o meno gravi di incidenti domestici: circa 50 nuovi casi per ogni 1.000 abitanti ogni anno!

Gli individui più facilmente colpiti sono gli anziani ed in particolar modo gli ospiti di case di cura e strutture ospedaliere con una incidenza superiore di 2 o 3 volte rispetto a quelli che vivono nel proprio ambiente familiare.

I costi in termini di ricoveri ammontano a 400 milioni di euro annui per il SSN, ma le conseguenze degli incidenti possono comportare anche disabilità e perdita di sicurezza per l'individuo, specie se anziano, accelerandone i processi di deterioramento cognitivo.
I ricoveri in pronto soccorso nel 2012 per incidenti domestici hanno riguardato per il 20% bambini (0-14 anni) per il 28% ultrasettantenni, per il 22% adulti anziani (50-69 anni) e per il 30% adulti dai 15 ai 49 anni.
Per la prevenzione, specie nella tera età, si raccomandano esercizi fisici individualizzati e mirati a migliorare l'equilibrio durante la deambulazione, ripetendo allenamenti semplici come camminare, salire e scendere le scale o pedalare, per circa mezz'ora ogni giorno.
Vanno adattati gli arredi domestici, provvedendo ove necessario per tappeti antiscivolo, corrimano alla pareti, maniglioni, etc. infine vanno calibrati gli eventuali trattamenti in corso soprattutto se a base di farmaci psicotropi.

Le cause più frequenti di incidenti sono le cadute, gli urti o l'uso maldestro di oggetti taglienti e/o penetranti. Le conseguenze più frequenti negli anziani sono la frattura del femore, dell'arto superiore o della colonna vertebrale. Quando il soggetto è anziano spesso dopo la caduta non recupera la funzione che aveva precedentemente: più del 50% di fratture dell'anca negli anziani, comportano difficoltà della deambulazione in soggetti che precedentemente camminavano senza problemi. La solitudine, la deprivazione sociale ed economica vengono considerati fattori di rischio che possono favorire il verificarsi di incidenti domestici: dopo l'incidente l'insicurezza e la paura di cadere possono indurre l'anziano ad isolarsi ed emarginarsi facilitando la depressione ed i processi involutivi.

Commenti

Post più popolari