san Valentino: festa degli innamorati

Ho sentito dire tempo addietro, anzi ho letto da qualche parte, che in una scuola hanno soppresso la festa del papà o della mamma per non urtare la sensibilità di qualche bimbo della classe:  un bimbo che non aveva il papà o la mamma.
Non ricordo bene se il genitore fosse passato a miglior vita, ma sono portata ad escluderlo in quanto la cosa non avrebbe costituito notizia per nessuno, ché di orfanelli ce ne son tanti o se invece perché il bimbo in questione viveva con qualche coppia gay, nel qual caso rigorosamente di lesbiche che possono avere figli naturali con una semplice scappatella e che generosamente la nostra legge gli lascia in affido:  questa è più probabile perché in un caso del genere credo si sollevino molte voci di scandalo  ...
Bene, dico: mai che sopprimano la festa di san Valentino, invece!
E come la mettiamo con chi non è innamorato e deve per forza sciropparsi questa giornata cioccolattosa e sbaciucchiosa che più non se ne può??
Voi mi direte che il cioccolato è buono al palato e per giunta antidepressivo: ve lo concedo, ma i brufoli ed il colesterolo dove li mettiamo??
Poi c'è chi aspetta san Valentino per beccarsi il  suo regalo, avendo già in mente di defilarsi il giorno dopo: l'amore non è eterno specie per i più giovani e  quelli più vecchi invece difficile che ricordino la festa (per non parlare dell'amore, poi) perché l'amore diventa asfittico e soffoca nell'abitudine, nel migliore dei casi. San Valentino al massimo lo festeggia qualche amante, di quelli che non cedono alla rassegnazione della routine e continuano a sognare ....
Non si può negare comunque che codesti innamorati ispirino spesso tenerezza:
essere innamorato è un pò come essere sognatore.
Il sognatore ama, magari non sempre la stessa persona, ma ama, magari più i propri investimenti fantastici che le persone che incontra, ma ... ama, sicché bisogna compatirlo:
chi ama è folle, in fondo l'amore è la follia nella sua veste più accattivante.


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