Prevenire le malattie genetiche: il discusso progetto britannico

Ieri è stato reso pubblico un progetto del Dipartimento per la salute della Gran Bretagna, che prevede una manipolazione del genoma umano, mirato ad evitare la trasmissione alla prole di errori e difetti genetici ereditari.
La tecnica prevede che il genoma del genitore possa essere corretto nelle parti alterate grazie alla donazione di un ovulo da parte di un'altra donna, una donatrice che fornirebbe quindi  la parte di DNA sana laddove è necessaria la correzione.

Grazie a questa tecnica i genitori portatori di una anomalia genetica, avrebbero la possibilità di trasmettere al proprio figlio tutto il proprio patrimonio genetico ad eccezione solo di quella piccola parte che causa la malattia. Fino ad oggi non era mai stata prevista la possibilità di manipolazione e correzione di un patrimonio genetico umano portatore di un difetto specifico.
Su questo progetto del Dipartimento della salute inglese è stata aperta una consultazione pubblica,  il regolamento nel progetto sanitario prevede una rigorosa selezione delle richieste:  saranno considerate soltanto le situazioni di grave rischio di malattie ereditarie ed il numero di casi trattati si limiterà a 10 ogni anno. La possibilità di accedere a questo tipo di trattamento sarà valutata da uno specifico organismo scientifico: la Fertilisation and Embryology Authority ed il progetto andrà a regime a partire dal 2015.

La notizia ha già suscitato discussioni e naturalmente non mancano posizioni polemiche: alcuni pensano che consentire la manipolazione genetica nella specie umana non sia eticamente corretto.
La manipolazione genetica umana è stata da tempo fatta oggetto di diverse fantasie fantascientifiche, ma soprattutto per chi ha un credo religioso è difficile accettare che l'uomo possa mettere mano a ciò che viene considerato una creazione divina.
L'uomo tuttavia ha già messo mano da tempo a tutto il creato: l'intervento umano  ha spesso generato problemi e squilibri nella natura, ma è proprio lo stesso intervento umano che oggi consente di conservare in vita persone gravemente disabili e malate, la natura di per sé le eliminerebbe semplicemente con i suoi meccanismi di selezione, cosiddetta naturale per l'appunto.
Il fatto è che l'uomo ha già  modificato profondamente l'ambiente e le  condizioni di vita della propria (e di altre) specie ed è automatico quindi che ogni tanto cerchi di rimediare anche agli squilibri che egli stesso ha causato ...
La manipolazione genetica può essere pericolosa, è vero: anche un coltello può essere un'arma pericolosa oltre che un utensile indispensabile del quotidiano ... non parliamo poi delle armi da fuoco che non hanno neanche l'attenuante di essere oggetti utili per scopi diversi dall'uccidere qualcuno ...
In questo caso si cerca di prevenire patologie genetiche gravi e prima di esprimere un giudizio sarebbe bene documentarsi per sapere almeno di cosa realmente si sta parlando.


Commenti

  1. Forse il mio parere è soggettivo in quanto portatrice di una malattia considerata anche ereditaria seppur nessuno sa dire di preciso il nome dei geni responsabili e quindi io sono d'accordo con una simile sperimentazione purché non ci sia un altro scopo. Sono comunque fortunata di essere nata in un momento in cui la medicina, la farmacia, la scienza mi consente di avere una vita quasi normale, ma non oso immaginare la mia vita se fossi nata 100 o 50 anni prima. Immaginare un mondo privo di malattie genetiche, privo di tare ha un non so che di utopico...

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