25 Aprile: a 69 anni dalla "liberazione" cerchiamo ancora la libertà ...

"Libertà vò cercando ch'è sì cara come sa chi per lei vita rifiuta ..." (Dante Alighieri, Purgatorio)

Sembra che oggi sia obbligatorio parlare del 25 Aprile, della "liberazione" dalla follia del nazifascismo. La liberazione con la fine della guerra in Italia è avvenuta 69 anni fa: un bagno nella storia, le vecchie foto, le poesie, i lavori cinematografici, i ricordi, il Presidente della Repubblica che depone la corona d'alloro all'altare della patria accompagnato ed accolto dalle maggiori cariche dello Stato e .... tanta retorica ed altrettante  tensioni tra esponenti di destra ed antifascisti e poi ancora (se non bastasse) israeliani e palestinesi.

Cosa rappresenta oggi il 25 Aprile dopo quasi settant'anni?

Per i più giovani è storia, una materia scolastica non sempre amata, per i più vecchi è memoria ormai evanescente di un passato molto remoto: i partigiani, la resistenza, il fascismo ...
Io sono nata sotto il regime repubblicano, ma da bambina adoravo ascoltare le storie che raccontava la nonna: quella storia vissuta attraverso i riverberi nel quotidiano in una piccola contrada contadina.
Raccontava del suo figliolo, unico maschio,  costretto a lavorare già in tenera età e di quando appena ragazzino, lungo la strada venne gettato giù dal carretto e pestato in malo modo dalle camicie nere, con la scusa che non gli aveva fatto il "saluto romano".
Era per questo che lei odiava i fascisti ... erano squadristi e picchiatori e capitava di frequente che si accanissero su qualcuno, grande o piccolo, civili inermi, senza motivo, ma erano fascisti e godevano dell'impunità.
Nei racconti della nonna viveva la memoria dei lunghi pellegrinaggi nelle campagne in cerca di generi alimentari divenuti introvabili durante la guerra ai tempi della "tessera".
Non ero che una bambina, ma mi incantavo ad ascoltarla, compresa la storia della eruzione del Vesuvio del 1944 e di tutte le ceneri vulcaniche che arrivarono nella sua zona.
A questo io ricucivo le storie e le memorie della mamma e di quella volta che lei, ormai alla fine della guerra ed appena adolescente, ignara di cosa le stesse accadendo intorno, si trovò di mattina all'alba ad attraversare il campo per recarsi a messa e lo sgomento che lei descriveva quando d'improvviso, alzando gli occhi si rese conto di trovarsi nel bel mezzo di un accampamento militare di "alleati" forse allestito nella notte, ma ... erano tutti uomini e la guardavano: fu paralizzata dal terrore finché un soldato di colore si approssimò, ma non troppo per non spaventarla ed accompagnandosi con un gesto significativo delle braccia, cominciò a ripeterle in pessimo italiano:
"No paura, no paura ..." ed in questo modo le fece strada fino ad uscire dall'accampamento improvvisato ... Ne sorridevo sempre: mi sembrava di vederla la mia bimba contadina, educata a temere e star lontana dagli uomini tutta sola e sperduta in mezzo ad un accampamento militare!

La liberazione, già: mia madre fu fortunata, ma non tutte le donne lo sono state e la "liberazione" ci ha portato le basi militati della NATO, di cui, diciamo la verità, faremmo tutti molto volentieri a meno!

Sono passati 69 anni, la storia continua a complicarsi, restano i valori ideali dell'Antifascismo e della Resistenza, ma ... l'Italia cerca ancora la sua libertà, non solo dalla persistente occupazione militare statunitense, ma anche dalle grandi potenze economiche europee che impongono ai governi locali politiche economiche che hanno stremato il nostro popolo: non fa una grande differenza tra l'essere schiavi per le armi o per il debito e la libertà è libertà dal bisognoobiettivo dal quale gli italiani indiscutibilmente mai come oggi  sono  stati tanto lontani.
Oggi non basta ricordare i valori della Resistenza: sarebbe ora di realizzare quei valori.

Commenti

  1. Noi ... Popolo e Paese di conquista per loschi figuri dalla bocca grande ... abbiamo solo una finta libertà e in questi miei 67 anni ho visto tante volte tanti atti, volti a nascondere l' essenza della Libertà ... Buona giornata Clara ...

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  2. Ciao Nino, grazie e buona giornata anche a te.
    Anch'io ritengo che siamo lontani dalla libertà intesa come diritto di ciascuna persona a vivere ed esprimersi con dignità, ad avere quindi diritto al proprio piccolo spazio o posticino nel mondo, ma siamo lontani davvero finché c'è fame non c'è libertà, finché c'è emarginazione non c'è libertà :-( e l'Italia è sempre stata terra di conquista ...

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