Morire per donare la vita. Ancora oggi muoiono ogni giorno 800 madri nel mondo.

Il rapporto OMS è chiaro: benché la mortalità materna si sia ridotta del 50% dal 1990 al 2013 attualmente perdono la vita per cause connesse alla gravidanza ed al parto 800 donne ogni giorno!
Nel 99% dei casi si tratta di donne che vivono nei cosiddetti paesi in via di sviluppo e che non possono contare su di una assistenza sanitaria adeguata. Le cause di morte sarebbero per lo più prevenibili con i mezzi della medicina moderna. Sono più esposte al rischio le donne che vivono nelle campagne più povere e distanti dai centri di assistenza e le ragazze molto giovani che affrontano una gravidanza ed una maternità precoci.
Le cause di morte più frequenti, che nel loro insieme rappresentano l'80% delle complicanze letali, sono:


  • emorragia post partum, immediatamente dopo il parto una donna perfettamente sana è a rischio di vita  entro le prime due ore, per emorragia. L'iniezione di ossitocina subito dopo il parto riduce la probabilità di una tale evenienza.
  • Infezione post partum, la prevenzione in questi  casi è legata ad una buona igiene durante e dopo il parto ed alla accurata sorveglianza delle condizioni di salute della puerpera, in modo da riconoscere e trattare subito le eventuali infezioni.
  • pressione alta durante la gravidanza e condizione di pre-eclampsia ed eclampsia al parto. Questa condizione è prevenibile se la donna è stata seguita in corso di gravidanza: il monitoraggio della pressione arteriosa ed il trattamento di situazioni a rischio normalmente consente di prevenire le gravi crisi convulsive (eclampsia) che possono conseguirne al momento del parto.
Il problema purtroppo è che nei paesi poveri meno della metà (il 46%) delle donne possono fruire di una assistenza medica appropriata durante la gravidanza ed al parto.
Il miglioramento dell'assistenza alla salute durante la gravidanza ed al parto e quindi la riduzione delle complicazioni e della mortalità materna è uno degli otto obiettivi del millennio fissati nel 2000 dalla comunità internazionale ed entro il 2015 si prevedeva di dover ridurre la mortalità di tre quarti (75%) mentre dal 1990 al  2013 la mortalità risulta ridotta solo del 45%: molto resterebbe ancora da fare nel corso dei prossimi due anni per raggiungere l'obiettivo stabilito.
In realtà persistono drammatiche differenze tra i paesi in via di sviluppo con 230 morti materne per 10.000 nati vivi ed i paesi sviluppati dove si registrano 16 morti  delle madri per 100.000 nati: in alcuni paesi si arriva addirittura a 1.000 morti per 100.000 nati!
Sono in corso di attuazione progetti globali delle Nazioni Unite, tesi a salvare la vita a milioni di donne e bambini nei prossimi quattro anni, attraverso adeguati programmi sia di contraccezione, che di assistenza alla gravidanza ed al parto.

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