Il canto del dio del fiume (poesia)



Camminavo un giorno controvento, stringendomi nello scialle e socchiudendo gli occhi per proteggerli dalle pietruzze lanciate nella tempesta, correvo quasi spaventata lungo gli argini ingrossati del torrente ed in un punto incontrai una figura strana ed indefinita come l'ombra di un sogno. 
L'uomo passò lentamente senza sollevare il capo e dirigendosi verso la bufera. 
Io mi  fermai e lo seguii con gli occhi finché  scomparve nella nebbia: ancora oggi mi chiedo chi fosse.

Il canto del dio del fiume


Si spegne il vento
sulla pietra arsa,
quando il sentiero
diventa polveroso 
e la vista si annebbia 
ad alzare lo sguardo,
nella foschia.

Il lurido viandante
fissa la punta delle scarpe
 già consunte, 
contando i passi 
uno dopo l'altro, 
non ti sa dire 
se viene da lontano, 
cammina nel silenzio 
della sua fatica 
e non ricorda, 
ma sorride ancora. 

Ho seminato 
lungo il percorso  
ori e lapislazzuli lucenti, 
glorie caduche
 e cenci imbrattati 
di vomito e sudore.
Vado superbo 
della mia miseria 
e delle tracce perdute. 
Sabbia di deserti, 
fango di paludi.

Ogni pedata batte 
sulla terra 
e non la offende,  
ma leviga i sassi
 e dona all'aria 
gocce 
di polvere,
scintille colorate. 

Vengo dalla nuda roccia 
e scendo a valle, 
con il corso del fiume,
lusingato dal giocoso richiamo 
delle fanciulle divine, 
capaci di sorprenderti e svanire 
nel riso argentino 
occhieggiante sull'acqua.

E attendo 
di specchiare il volto 
nel rimescolio della foce, 
rapito dalla voce profonda 
delle grotte umide
 popolate di creature antiche.
Cedere al canto 
immenso e visionario 
del vortice che sa rapire 
la mia essenza, 
la serra stretta 
e la disperde ancora.



Commenti

  1. Ciao Clara,
    non ho idea se nel frattempo hai scambiato dei messaggi con Alessandro con il quale ieri vi era stato uno scambio di opinioni sul diritto d'autore.
    Questa mattina, fra mille difficoltà in quanto il PC tramite cui ho effettuato delle ricerche essendo usato da molti sta diventando sempre più lento ho trovato un'alternativa nella musica con licenza Creative Commons.
    Non sarà per nulla semplice in quanto non conosco nessuno degli autori che la rendono disponibile, a piccoli passi si può arrivare lontano affermavano i nostri avi ed è ciò che propongo.
    Bella la poesia, ma anche la prefazione iniziale pur non essendo facile abbinarvi delle immagini. Alessandro, essendo già su Flickr magari sa come ricercarne di eventualmente adatte o forse sarebbe meglio partire dalle immagini e costruirvi attorno una storia... non lo so, non ho la ricetta per agire in tal senso in quanto penso che anche Tu segua l'attimo quando scrivi qualcosa che senti e vuoi condividere.
    Segui gli stimoli del momento, se deve nascere qualcosa ci riusciremo altrimenti sarà stata pur sempre un'opportunità per svagarsi. :-)


    Opps, l'abitudine mi ha fatto scrivere nel blog. Rimedio lasciandoti il rimando nel post su G+

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  2. Ciao Mauri, ti ringrazio del tuo impegno, in effetti ho un caro amico che ha creato dei video con proprie foto, ma poi ha avuto difficoltà a caricarle su you tube perché le musiche che aveva scelto da abbinarvi erano coperte da copyright :-( io veramente non so, ma nell'ambito della famiglia ho persone che si dilettano anche in creazioni musicali :-D se tutto va male chiamo a raccolta rinforzi :-))
    Buona domenica! Aggiornatemi!

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