Illegittimo il divieto di fecondazione eterologa: la Consulta deposita le motivazioni

Sono state depositate oggi dalla Consulta le motivazioni della Corte Costituzionale, per le quali lo scorso 9 aprile è stato cassato il divieto alla fecondazione eterologa voluto dalla legge 40.
"Non può che essere incoercibile" il diritto all'autodeterminazione in una sfera affettiva così delicata e profonda e pertanto viene ritenuta contraria ai principi costituzionali la preclusione alla opportunità di utilizzare la fecondazione eterologa in caso di coppie sterili:
la normativa aveva infatti creato difficoltà e discriminazione anche di carattere economico tra le coppie sterili desiderose di avere figli (chi poteva permetterselo, infatti, andava all'estero) e notevole disagio anche a quelle coppie che, essendo portatrici di anomalie genetiche, potevano contare sulle tecniche della fecondazione eterologa per sperare in figli sani.

Per quanto riguarda i vari aspetti economici ed etici viene considerata la gratuità della donazione di ovuli e sperma e l'anonimato dei donatori.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è attesa a breve e sarà possibile rendere effettive queste pratiche anche in Italia, ma se si volessero realmente abolire le discriminazioni legate allo status economico sociale della coppia e garantire a tutti il medesimo diritto a scegliere di procreare e formarsi una famiglia, bisognerebbe cercare di abbatterne i costi, creando strutture pubbliche capaci di rispondere alla domanda delle coppie.

Commenti

  1. Con tutto il rispetto che si deve comunque ai nostri sempre meno "Saggi Ermellini", ma se le motivazioni della Cosulta sono davvero queste che leggo, allora hanno depositato una vera ciofeca, e mi spiego: Se la legge 40 (citata) poneva il divieto alla fecondazione eterologa, evidentemente era perché la riteneva per qualche motivo fuori legge.
    Ora, senza voler entrare assolutamente nel merito della bontà o meno della "materia scientifica", voglio parlare da un punto di vista squisitamente legale: per cui, se alcune persone sono riuscite (vuoi con vari escamotage, magari costosi), ad aggirare la legge, questo non vuol dire che si devono autorizzare gli altri per "pareggiare i diritti", ma occorreva intervenire punendo coloro che avevano "peccato". Vale a dire: Se uno ruba, non per questo, per equità, dobbiamo autorizzare gli altri a rubare, ma bloccare il mascalzone... Vabbé, dimenticavo che siamo in Italia. Ciao Clara, scusa questo mio campanilismo, ma, come dico sempre: il mio Paese è differente: 'o mariuolo adda fa 'o mariuolo e 'o Guardio adda fa 'o Guardio... :-)

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  2. Jennaro ... questa gente non f male a nessuno e di certo non rubava: voleva solo realizzare il proprio desiderio di genitorialità!! La consulta ha stabilito che questo è un diritto incoercibile, dato che tocca una sfera privata ed intima delle persone e la Costituzione stabilisce il diritto degli individui all'autodeterminazione per le proprie scelte personali, umane e private ...
    Comunque ti rispondo con le parole dell'Associazione Coscioni:
    Ci assumiamo dunque la responsabilità di aiutare queste persone a commettere all'estero ciò che in Italia la legge 40 considera un crimine, pronti a rispondere davanti all'autorità giudiziaria che voglia accusarci di istigazione a delinquere o di organizzazione in Italia del disegno criminoso di metter al mondo un bambino."

    Capisci?? IL DISEGNO CRIMINOSO DI METTERE AL MONDO UN BAMBINO!!!

    ma tu credi che chi ci governa e legifera ce l'abbia il senso del ridicolo??
    Grazie Jennaro del tuo contributo comunque :-))

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  3. Immagino tu abbia capito che io non ho voluto, con consapevolezza, entrare nel merito della delicatezza della questione personale. E' chiaro che tutti, indistintamente, dobbiamo usufruire del benessere, ma trovo irrispettosa una legge che lo "elemosina" ...Oltretutto, sconosco i problemi per cui in precedenza avevano vietato questo tipo di fecondazione, però avrei preferito che questa decisione fosse insorta per sopravvenuta soluzione a quei "problemi". Insomma i nostri "Ponzio Pilato", evidentemente, non sono molto convinti della bontà di questa pratica, ma nemmeno se la sono sentita di vietarla, e allora, da buoni italici, non sapendo che pesci pigliare, se ne sono lavate le mani... Spero che mi sia espresso in qualche modo comprensibile.... E comunque grazie a te che mi fai mettere in funzione la cervice :-)

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  4. Non è così Jennaro: la Corte Costituzionale non può legiferare: questo è un compito che spetta al parlamento. La corte costituzionale può solo verificare se le leggi promulgate sono conformi o meno ai principi della Costituzione, è un organo di garanzia, insomma. Non si sono lavati le mani di nulla: la legge corretta deve farla il parlamento! Ed i problemi che possono nascere devono essere affrontati e risolti secondo legge dagli organi esecutivi ...
    Buona notte Jennaro :-)

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  5. Scusami, evidentemente non ho saputo esprimermi come volevo. Ti posso assicurare che ne sono a conoscenza e che ciò che intendevo dire è che i togati costituzionalisti avrebbero dovuto riconoscere incostituzionale la n° 40... ma come legge e non perché chi si e chi no la rispetta... Serena Notte anche a te ^_^

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  6. Capito finalmente! A volte ci metto tempo. Ok Buon giorno Jennaro!

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