Oggi è ancora un piacere stare insieme a tavola?

Magari qualcuno di voi si starà chiedendo perché sul blog  da un paio di settimane non compaiono le abituali ricette: ragazzi, un pò di elasticità perdio! Non bisogna essere così rigidamente attaccati alle abitudini, perfino la televisione cambia la sua programmazione periodicamente, d'altro canto devo riconoscere che specie nei giorni di festa la maggior parte delle persone dedica volentieri uno spazio mentale al cibo,  spende del  tempo  nella preparazione degli alimenti destinati alla tavola comune ed inoltre si intrattiene volentieri quando si sente a proprio agio ed in buona compagnia.


Si da per scontato di solito che la tavola imbandita  disponga tutti al buon umore e  faciliti una comunicazione cordiale tra i commensali, rendendo gradevoli e confidenziali anche rapporti altrimenti legati ad una certa rigidità di ruoli. Esistono infatti pranzi e cene di lavoro nel corso delle quali si presume di riuscire a mandare a buon fine discussioni di affari e trattative di vario tipo, sfruttando appunto il clima di informale familiarità che dovrebbe stabilirsi tra persone che siedono alla stessa mensa.

Per contro, quando si vuole affermare una distanza rispetto ad una persona non propriamente stimata e gradita, si usa dire:
"Non abbiamo mai mangiato nello stesso piatto".
Non che al giorno d'oggi nella nostra civiltà sia costume mangiare dallo stesso piatto, ma fra amici, il piatto da portata può essere posto al centro del tavolo e ciascuno può servirsi da sé.

Quando io immagino il momento conviviale come un momento di gioia e di apertura, il mio pensiero corre al mio cane: bisogna vederla la contentezza che lui manifesta nel riconoscere i preparativi che preludono la sua cena! Sicuramente c'è stato un tempo in cui era così anche per la maggior parte delle  persone umane ed ancora oggi è così per troppe persone: alle 20,08 Worldometers  dice 25.720 morti per fame oggi ed il numero cresce al ritmo di 10-11 unità al minuto, mentre parallelamente corre vertiginosamente la spesa per cure dimagranti e malattie correlate alla obesità.
Sarà per questo motivo probabilmente che il momento conviviale ha in qualche misura perduto  parte di quelle caratteristiche di allegria e gioia  anticamente implicite nella condivisione del cibo.
A tavola imbandita  nove volte su dieci qualcuno sarà a dieta ferrea e qualcun altro irresistibilmente avvinto da un programma televisivo ed anche alle cene di lavoro ci si reca sazi per non essere distratti dal cibo e porre attenzione ad altro ...

Dopo non venite a dirmi che gli squilibri economici nel mondo non incidono sul nostro quotidiano: siamo noi nel mondo occidentale i fortunati? Certo non moriamo di fame, ma spesso abbiamo un rapporto alterato col cibo ed abbiamo perduto la gioia fraterna di condividere la soddisfazione di un bisogno così essenziale.

Commenti

  1. Tu, ieri hai magari pensato e in un certo senso me lo hai anche comunicato con l'allusione scherzosa che ti stessi o meglio che mi vi stessi facendo delle lodi per la sola gioia di farle mentre ma Cara Clara è appunto leggendo i vostri post che ho imparato a strutturare meglio i miei oltre al fatto che avete fatto scoccare la scintilla che mi ha portato a riaprirne di nuovo uno di discussioni.
    Lo so, quando inizio mi dilungo ma se non lo facessi dovrei poi spiegarti il mio pensiero anche se a volte lo devo fare ugualmente in quanto capita che non venga capito ugualmente.
    Perfettamente d'accordo sulla convivialità di un pranzo che in Famiglia salvo ricorrenze specifiche ha perso il fascino ad esempio quando da piccolo e entrambi i miei Nonni erano vivi e ogni occasione era buona per riunirsi a Tavola...prova ad immaginarti la gioia e gli schiamazzi di almeno tre generazioni in cui la prima era numerosa e a pensarci bene anche la seconda dal lato materno salvo mia Mamma che ebbe solo me dopo aver concluso la gravidanza di colui che sarebbe dovuto essere il mio fratellone e i profumi che si scatenavano dall'allora camino della vecchia casa rurale... :-)

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  2. Ciao Mauri! Già, era anche l'occasione per incontrarsi chiacchierare e confrontarsi su mille cose ... a casa mia a tavola noi ragazzi cresciutelli facevamo discorsi più o meno filosofici e con quale passione ed accanimento! Cosa diversa dal guardare la tele allora :-( oggi le famiglie sono sempre più piccole e mangiare insieme di rado è ancora così gradevole ... però ogni tanto succede ancora: magari miglioreremo col tempo, chissà!
    Un abbraccio, buona giornata!

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  3. Ciao Mauri! Già, era anche l'occasione per incontrarsi chiacchierare e confrontarsi su mille cose ... a casa mia a tavola noi ragazzi cresciutelli facevamo discorsi più o meno filosofici e con quale passione ed accanimento! Cosa diversa dal guardare la tele allora :-( oggi le famiglie sono sempre più piccole e mangiare insieme di rado è ancora così gradevole ... però ogni tanto succede ancora: magari miglioreremo col tempo, chissà!
    Un abbraccio, buona giornata!

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