Studiare prima di addormentarsi migliora l'apprendimento e la memoria


Studiare o ripetere le lezioni poco prima di dormire potenzia la memoria: si tratta di un riscontro empirico che ai tempi della scuola molti di noi hanno sperimentato, sicché la cosa non è una novità assoluta per se stessa, ma di recente uno studio realizzato sui topi ha consentito di comprendere cosa effettivamente avviene nel cervello a livello fisiologico ed organico.
Il lavoro, pubblicato lo scorso aprile sulla rivista Science, illustra come durante il sonno ed in particolare nel corso delle fasi di sonno profondo vi sia una proliferazione dei dendriti (prolungamenti delle cellule nervose) e come ciascun apprendimento a sua volta corrisponda a specifiche ramificazioni.


La sperimentazione, guidata da Wen-Biao Ghan presso la scuola NYU di New York, grazie alla utilizzazione di proteine fluorescenti ha monitorato la crescita dei prolungamenti dendritici in un gruppo di topi che erano stati sottoposti ad uno specifico addestramento (imparare a tenere l'equilibrio su una ruota girevole).
Un primo gruppo di topi dopo un addestramento di un'ora veniva lasciato dormire per 7 ore, mentre il secondo gruppo sottoposto al medesimo addestramento veniva invece tenuto sveglio: le proliferazioni dendritiche successive all'apprendimento erano nettamente inferiori nei topi privati del sonno, i quali ovviamente dimostravano anche un ricordo ed una performance nel compito più scadente.
La conclusione degli studiosi è che non possa esservi un buon apprendimento se non accompagnato da un riposo ed un sonno sufficienti. 
La ramificazione dei dendriti avviene soprattutto nelle fasi di sonno cosiddetto lento e profondo e secondo gli autori:

"These findings indicate that sleep has a key role in promoting learning-dependent synapse formation and maintenance on selected dendritic branches, which contribute to memory storage."

In tempi di sessione estiva d'esami è bene tenerne conto e dedicare al sonno il tempo necessario.

Commenti

  1. No so se sia meglio studiare prima di dormire, o dormire dopo aver studiato ^_^ però, ricordo quando andavo a scuola e dovevo imparare qualche poesia a memoria. La sera, dopo averla letta la prima volta, ne ricordavo più o meno la metà. Allora rileggevo dal libro, ma mi accorgevo di ricordarne meno della metà. Di nuovo a leggere e ancora meno memoria. Continuavo così a leggere, dieci, venti, trenta volte, finché la testa pareva mi scoppiasse e le parole mi giravano sconnesse e disordinate. Andavo a dormire angustiato dal pensiero che il giorno successivo, a scuola, avrei fatto una brutta figura con la maestra. Ma, proprio come per magia, la mattina, al risveglio, mi sentivo fresco e pimpante, e il brano ripetuto la sera precedente mi usciva di bocca da solo e senza sforzo alcuno... e nun songo 'nu sorece, giuro!!

    :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Salichella, allora lo sapevi: diciamo meglio dormire dopo aver studiato!

      Elimina
  2. Avrei detto veramente tutto il contrario..
    Quante cose si apprendono leggendo blog interessanti!
    Buona serata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per l'apprezzamento Nella! Tu non lo avevi sperimentato? Io, pensa ed abbi pietà, quando studiavo certi trattati corposi come enciclopedie da ricordare tutte per l'esame ripetevo ad alta voce e registravo, poi facevo andare la registrazione come ninnananna quando andavo a letto .... però :-( poi ricordavo ;-)

      Elimina

Posta un commento

Allora? Che ne pensi?

Post popolari in questo blog

Le sette (vere) poesie più brevi al mondo

Esiste la cattiveria? Cosa significa essere cattivi? Come accade e come difendersi?

Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati

La teoria dell'idiozia maschile: evidenze scientifiche

Il cielo stellato (poesia)