La svolta di papa Francesco

Grazie agli interventi del papa Francesco, la posizione della chiesa è divenuta chiara ed inequivocabile almeno su due degli argomenti fra i più spinosi:

  • la  condanna esplicita e senza appello delle mafie.
  • la condanna ugualmente chiara di tutti gli episodi di abuso di cui si siano resi responsabili gli esponenti del clero.
Si tratta di due aspetti distinti, per i quali il papa ha espresso la capacità di dare una definizione e di dettare una linea istituzionale che implica uno schieramento dalla parte delle vittime e dei deboli e taglia con decisione i veli del silenzio vissuto da molti in passato come una forma di timore o connivenza.
L'effetto delle parole pronunciate dal papa lo scorso 21 giugno in occasione della omelia nella piana di Sibari e  la scomunica lanciata contro i responsabili di reati di 'ndrangheta o altra forma di delinquenza organizzata inizia a farsi sentire: di seguito è nato un caso per il vergognoso "inchino" tributato il 2 luglio ad Oppido Mamertina (RC) dalla processione della Madonna delle Grazie al boss locale.
La polizia che accompagnava la processione si è immediatamente dissociata,  ha abbandonato il corteo ed ha aperto una indagine sull'accaduto.
Ora  i detenuti "scomunicati" del carcere di Larino, circa 200 persone, rifiutano di partecipare alla messa.
I vescovi parlano di sospendere le processioni in quanto in diversi casi i partecipanti, quelli che portano a spalla i carri ed i simboli sacri, sono proprio gli scomunicati dal papa: è una realtà universalmente nota soprattutto nel meridione e di certo non ha mai giovato né alla immagine della chiesa, né alla partecipazione di un diverso genere di fedeli alle funzioni religiose.

Essere credenti dunque non è un modo di allinearsi alle maggioranze non sempre silenziose, ma sempre potenti, ivi incluse quelle di mafia, 'ndrangheta e camorra, né è possibile un facile candeggio delle anime nel confessionale:  il messaggio del papa non può essere ignorato  in nessuna, sia pure remota, realtà locale, in nessuna parrocchia e la cosa ha importanza, considerata la diffusione capillare della comunità religiosa.

Tanto vale dirlo chiaramente vi sono cose che non avrebbero potuto accadere senza silenzi, coperture e connivenze nelle istituzioni, comprese quelle ecclesiastiche insieme alle altre ...

Il secondo atto di coraggio del papa c'è stato nel riconoscimento non solo delle aberrazioni come tali compiute da alcuni sacerdoti nell'abusare di minori, ma soprattutto nel riconoscere gli errori della chiesa nel tacere e non denunciare i responsabili: oggi Francesco ha chiesto il perdono durante la sua omelia a Santa Marta alla presenza di alcune delle vittime di abusi.
Le vittime, che  provenivano da diverse nazioni,   sono poi state ricevute in udienza privata.

Il papa ha istituito la Pontificia Commissione per la protezione dei minori con il compito di vigilare e fornire supporto alla azione del papa all'interno delle istituzioni ecclesiastiche per la prevenzione e/o individuazione del fenomeno.





Commenti

  1. Della serie Predicano bene e razzolano male, a suo tempo ci fu il diluvio e Noè contribuì a renderlo meno drammatico ora stiamo assistendo ad un terremoto mediatico in cui un umile Uomo anche nella scelta iniziale del nome con cui essere Papa sta portando avanti una propria nuova crociata in cui vi è da auspicare che l'agnello sacrificale non sia proprio Lui.
    Namastè, Clara. :-)

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    1. Spero che non sia necessario il suo sacrificio, ma i problemi della chiesa ci sono e sono tanti, difficili da affrontare: non ci dimentichiamo che per la prima volta da centinaia di anni un papa, il predecessore di Francesco, ha abdicato ed avrà avuto le sue buone ragioni!
      Però questo papa è stato eletto dai vescovi: forse lo hanno eletto proprio perché è un agnello e va bene, ma se hanno santificato l'agnello pensando che di questo la chiesa ha bisogno, ora gli devono ubbidienza. Lui è il papa ed ha scomunicato dall'altare la delinquenza organizzata: nessun cristiano potrà più coprirli e sentirsi in pace con la coscienza. Non nego che la cosa mi piace, mi piace terribilmente! E ci vuole coraggio, un coraggio molto diverso da quello che basta a scomunicare la povera donna costretta per povertà o altro ad abortire o il/la divorziato/a. Capisci?

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    2. Allora siamo già in tre considerando anche l'entusiastico commento di Patricia, non chiedermi se sono credente in quanto ti risponderei che sono stato educato in tal senso quindi eventualmente poco praticante.
      Quando capita, non faccio come altri che attendono fuori ma entro volentieri in Chiesa come del resto lo faccio se sento lo stimolo passandoci davanti e parlo volentieri con il Parroco quando passa per la Benedizione o se lo trovo in giro ma Francesco mi è subito piaciuto per il modo di presentarsi e sempre di più per come si sta comportando e quindi Clara non solo Capisco ma Comprendo il tuo pensiero in merito. :-)

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  2. Spero che non sia necessario il suo sacrificio, ma i problemi della chiesa ci sono e sono tanti, difficili da affrontare: non ci dimentichiamo che per la prima volta da centinaia di anni un papa, il predecessore di Francesco, ha abdicato ed avrà avuto le sue buone ragioni!
    Però questo papa è stato eletto dai vescovi: forse lo hanno eletto proprio perché è un agnello e va bene, ma se hanno santificato l'agnello pensando che di questo la chiesa ha bisogno, ora gli devono ubbidienza. Lui è il papa ed ha scomunicato dall'altare la delinquenza organizzata: nessun cristiano potrà più coprirli e sentirsi in pace con la coscienza. Non nego che la cosa mi piace, mi piace terribilmente! E ci vuole coraggio, un coraggio molto diverso da quello che basta a scomunicare la povera donna costretta per povertà o altro ad abortire o il/la divorziato/a. Capisci?

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  3. Clara,
    punto uno Evviva il Papa!!!!!! Speriamo che viva ancora a lungo per porare avanti le sue sacrosante battaglie a favore del bene, della giustizia e dei deboli!
    Son d'accordo in tutto con lui.

    punto 2 se i carcerati scomunicati fanolo sciopero della messa, aaffari loro. Azi! Forse così evitano di prendere in giro il Padreterno facendo in chiesa i baciapile e fuori i sicari, gli strozzini, i delinquenti in generale.

    Punto 3. Se non ci fossero state connivenze, interessi a vario titolo, occultamenti di ogni genere, ora i colpevoli di abusi avrebbero già pagato. Faceva comodo a tanti però negare l'evidenza!

    Punto 4 Forza Papa Francesco! Confidiamo in te!

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    1. A volte confondo lo spazio risposte con quello commenti .... la risposta per te è sotto! Grazie Patricia: ti sottoscrivo in ogni punto :-)

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  4. Clara,
    punto uno Evviva il Papa!!!!!! Speriamo che viva ancora a lungo per porare avanti le sue sacrosante battaglie a favore del bene, della giustizia e dei deboli!
    Son d'accordo in tutto con lui.

    punto 2 se i carcerati scomunicati fanolo sciopero della messa, aaffari loro. Azi! Forse così evitano di prendere in giro il Padreterno facendo in chiesa i baciapile e fuori i sicari, gli strozzini, i delinquenti in generale.

    Punto 3. Se non ci fossero state connivenze, interessi a vario titolo, occultamenti di ogni genere, ora i colpevoli di abusi avrebbero già pagato. Faceva comodo a tanti però negare l'evidenza!

    Punto 4 Forza Papa Francesco! Confidiamo in te!

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  5. Grazie Patricia! :-)) non a tutti è chiaro il potere dirompente che può contenere un messaggio del papa, ma è così! Forza Francesco!

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  6. Allora siamo già in tre considerando anche l'entusiastico commento di Patricia, non chiedermi se sono credente in quanto ti risponderei che sono stato educato in tal senso quindi eventualmente poco praticante.
    Quando capita, non faccio come altri che attendono fuori ma entro volentieri in Chiesa come del resto lo faccio se sento lo stimolo passandoci davanti e parlo volentieri con il Parroco quando passa per la Benedizione o se lo trovo in giro ma Francesco mi è subito piaciuto per il modo di presentarsi e sempre di più per come si sta comportando e quindi Clara non solo Capisco ma Comprendo il tuo pensiero in merito. :-)

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