L'anima del pozzo (poesia)

Il pozzo è un simbolo universale forse ed è sempre così affascinante,  misterioso ed insondabile: guai specchiarsi perché ci si vedrebbe al buio con i colori incerti ed ingannevoli della penombra, ma soprattutto guai a caderci dentro perché il pozzo è nato per inghiottire e fare proprio ciò che riceve, come l'acqua piovana: di rado restituisce integro quello che prende. 
Girare intorno al pozzo continua ad essere come un gioco pericoloso ed irrinunciabile.  
Arrampicarsi alla corda, far andare la carrucola e raggiungere l'acqua, poi tirarla fuori, giocarci, tirarsela addosso ed affacciarsi al bordo per cercare ancora di  vederne il fondo: una curiosità mai soddisfatta e forse veramente troppo rischiosa: nessuno potrebbe dire in anticipo se ne sia valsa la pena.





Il pozzo 

La mia anima
 è come un pozzo 
che riflette il cielo: 
buio di fanghiglia melmosa 
nei giorni torbidi dell'indolenza 
e  cupo nella tempesta.

Il  suo destino:
giocare per sempre
con le gocce di pioggia, 
quando gli schizzi danzano 
sul ritmo della risonanza 
evocata dal fondo, 
picchiettando sull'eco 
del murmure 
che esala dalle grotte. 

Decifrarlo: 
profondo tra le pareti muschiose 
di roccia lavica, 
sommerso di scrosci 
baritonali musicati di carezze, 
inviti ed infidi richiami.

Limpido, 
come acqua sorgente 
nel  caldo polveroso 
della campagna estiva, 
refrigerio alla terra bruciata.

Respiro greve notturno 
all'ombra di foglie cadute dal ramo. 
Sussurri di creature fugaci, 
evanescenze annegate. 

Allegro nelle voci 
che tirano i secchi alla corda 
a disperdere intorno 
un'oncia di generosa freschezza 
che bagna le labbra ed i capelli 
come sudore della terra.

Commenti

  1. Bella poesia, Clara. Una visione fantasiosa e superba del pozzo, che, al proposito del fatto di non restituire di buon grado ciò che prende, mi fa venire in mente quel vecchio indovinello che facevamo tra ragazzi e che diceva così: scende ridendo e sale piangendo, cos'è?...

    Te lo ricordi? È il secchio: vuoto e "leggero" in discesa e pieno, traboccante, in salita, lacrimante a causa delle gocce d'acqua che perde e che ritornano giù :-)

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    Risposte
    1. Buongiorno Jennaro! :-)) si, lo ricordo ... non so perché il pozzo mi ha sempre affascinata ...

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  2. Stupenda!
    Non aggiungo altro... :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Mauri!! Sono felice che ti piaccia :-)))

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