Meccanismi neurobiologici alla base dell'autismo: scoperto il circuito "altalena"



Una ricerca della California Institute of Technology pubblicata di recente sulla rivista Cell ha individuato alcuni circuiti neuronali che sarebbero capaci di regolare specificamente gli aspetti sociali del comportamento. Lo studio, ripreso anche da Sciencedaily, è stato condotto sui topi ed i meccanismi responsabili di questi aspetti della condotta sono localizzati nell'amigdala (una parte dell'encefalo deputata alla regolazione emozionale) dove sono state individuate due distinte popolazioni neuronali:

  • i neuroni cosiddetti sociali che sono di tipo inibitorio, GABAergici
  • ed i neuroni asociali, eccitatori, il cui trasmettitore è il glutammato.
Lo studio è stato condotto in modo da assumere il controllo su queste diverse popolazioni neuronali attraverso una tecnica, detta optogenetica, capace di stimolare selettivamente una specifica popolazione neuronale attraverso stimoli luminosi.
Il circuito neuronale sociale induce comportamenti sociali dalla interazione amichevole fino all'aggressione, mentre il circuito asociale condiziona comportamenti auto riferiti e ripetitivi simili a quelli che è possibile osservare nei disturbi dello spettro autistico.
I topi che erano sottoposti ad attivazione del circuito Gabaergico dell'amigdala in presenza di un intruso mostravano attenzione all'estraneo ed iniziavano diversi tipi di interazione in rapporto alla intensità dello stimolo luminoso con aggressività nella massima stimolazione di questo circuito.
Al contrario gli animali in cui venivano stimolati i circuiti eccitatori asociali non mostravano neanche di accorgersi dell'intruso e si dedicavano ad attività riferite a sé come leccarsi una zampa in modo stereotipato e ripetitivo: questo genere di attività poteva durare diversi minuti.
Il comportamento sociale o asociale di un topo poteva essere modificato, stimolando la popolazione neuronale antagonista. Il meccanismo è stato soprannominato ad "altalena" e si ritiene sia alla base delle condotte asociali presenti nell'autismo.

Non è chiaro come la conoscenza di questi specifici percorsi neuronali possa essere utilizzato nel trattamento dei disturbi umani e certamente un tale obiettivo è molto lontano, ma sembra proprio che uno squilibrio nei meccanismi di queste popolazioni neuronali nell'amigdala sia l'alterazione sottesa ad alcuni disturbi del comportamento sociale, verosimilmente anche di quello umano.

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