2014 anno internazionale dell'agricoltura familiare

Giovedì 16 ottobre è stata celebrata la giornata mondiale dell'alimentazione: una ricorrenza che cade il 16 ottobre di ogni anno a partire dal 1981 e riveste valore commemorativo della istituzione della Organizzazione delle Nazioni Unite per l'agricoltura e l'alimentazione, fondata appunto il 16 ottobre del 1945. Quest'anno il tema della giornata è stato appunto l'agricoltura familiare che ha meritato un riconoscimento per il suo rilevante contributo alla sicurezza alimentare mondiale.
L'assemblea generale dell'ONU ha designato il 2014 anno internazionale dell'agricoltura familiare.

  • Clima e agricoltura nel mondo
L'agricoltura familiare, ovvero le piccole aziende agricole a conduzione familiare, vengono riconosciute come un fondamento importante nella lotta alla fame, per uno sviluppo sostenibile e la sicurezza alimentare mondiale.
L'idea è quella di promuovere ed assistere nel loro sviluppo i piccoli agricoltori: uno degli aspetti di maggiore impatto sull'agricoltura è rappresentato dalle variazioni climatiche e da questo punto di vista la WMO in collaborazione con la OMM la FAO e GFCS (le organizzazioni mondiali che si occupano dei servizi climatici e di alimentazione ed agricoltura) si sta occupando di divulgare tra i piccoli coltivatori di zone rurali africane, le informazioni relative alle condizioni climatiche previste, in modo da aiutare i contadini nella scelta del tipo di coltivazione più indicata in rapporto alle previsioni meteorologiche.
I servizi di carattere informativo vengono potenziati specificamente in quelle regioni considerate più vulnerabili al clima e meno servite per le comunicazioni, in particolare la campagna del WMO è mirata alla Tanzania, dove tra il 2015 ed il 2016 si prevede di istituire una diffusione via radio delle informazioni necessarie, ed al Sahel. Ai contadini di questi territori viene anche insegnato l'uso di alcune strumentazioni ed accorgimenti semplici, quali la registrazione della quantità di pioggia caduta, attraverso i pluviometri e la compilazione di prospetti per i calendari di semina in base alle previsioni locali per le coltivazioni iù diffuse in zona.

Sono stati effettuati dal WMO più di 300 corsi di addestramento per gli agricoltori e raggiunte oltre 12.000 famiglie che vivono essenzialmente di agricoltura: sono stati insegnati l'uso delle principali attrezzature, alcuni stratagemmi capaci di migliorare la resa del terreno agricolo ed i fondamenti di quanto è necessario sapere delle influenze climatiche sui raccolti e sulle principali coltivazioni.

  • Aziende agricole familiari in Italia

Per quanto riguarda l'Italia, a Coldiretti rileva che da noi il 95% delle imprese agricole sono a conduzione familiare: si tratta di 1,53 milioni di aziende.
Dal punto di vista della sicurezza alimentare e sostenibilità invece, Coldiretti sottolinea che a livello globale, almeno un terzo degli alimenti prodotti va sprecato: una persona su dieci, vale a dire 805 milioni di persone non hanno di cosa sfamarsi, ma lo spreco alimentare ammonta a 670 milioni di tonnellate nel mondo industrializzato ed a 630 nei paesi in via di sviluppo.
Al di là dell'aspetto etico ed umano, lo spreco danneggia l'ambiente perché per la produzione del cibo che poi finisce buttato via ogni anno vengono utilizzati 1,4 miliardi di ettari di terreno (il 30% dei terreni agricoli nel mondo) ed inoltre vengono prodotti per questa produzione spazzatura 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra. Malgrado con la crisi economica in Italia vi sia stata una riduzione ed un più attento contenimento degli sprechi, ancora quest'anno sono finiti nell'immondizia mediamente 76 kg di alimenti per ciascuna persona.

La speranza futura di uno sviluppo sostenibile forse richiederà davvero una nuova rivoluzione copernicana: una economia che non graviti più attorno alle grandi multinazionali, ma che effettivamente torni a mettere al centro le risorse e la operatività di piccoli gruppi sociali: quelli che dopo aver lavorato un intero anno per coltivare i loro agrumeti ad esempio, li amano così tanto da non essere disposti a schiacciare le proprie arance solo per mantenerne alto il prezzo ....


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