Bruciano ancora i roghi della terra dei fuochi

Partita oggi alle quattro del pomeriggio da piazza Dante a Napoli, la manifestazione popolare di piazza, organizzata dalla associazione la terra dei fuochi per denunciare la persistenza dei roghi tossici nei territori della zona nord tra Napoli e Caserta: ad un anno di distanza dalla manifestazione del 26 ottobre 2013 nulla è cambiato: continuano a bruciare cumuli di immondizia e rifiuti speciali come se nulla fosse. La manifestazione sfila fino a piazza del Plebiscito dove si fermerà fino alla serata. Ad oggi non si è ancora riusciti a fermare i roghi: manca la sorveglianza dei terreni ed il fumo tossico continua ad inquinare sempre le medesime zone.

Non c'è quindi la prevenzione primaria, ambientale per sperare di ridurre l'incidenza delle patologie neoplastiche dei paesi con la terra e l'aria contaminate dai veleni.

In un comunicato pubblicato oggi sul sito, il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, afferma di avere firmato appena due settimane fa un provvedimento per l'erogazione  della prima quota per una cifra di 25 milioni di euro da distribuirsi fra Taranto ed i territori contaminati delle terre dei fuochi, cifra che sarà esecutiva col riparto del fondo sanitario  nazionale, mentre la Regione Campania sta svolgendo una estesa operazione di screening sanitario sul territorio che è la prima mirata in questo senso.

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