Scrivere senza ispirazione

Premetto che anch'io in altre occasioni in questo blog ho ribadito che: il maestro non si mette al lavoro perché viene ispirato, ma trova l'spirazione perché è al lavoro,
magnificando peraltro le botteghe artigianali di pittura e non solo dalle quali sono uscite grandi opere d'arte.
Il fatto è vero e dimostrabile anche sotto il profilo statistico: se statisticamente parlando, il talento di cui uno scrittore è dotato è tale da consentirgli di scrivere un capolavoro su dieci opere prodotte, nel caso il romanziere in questione avesse scritto cento opere avrebbe buone probabilità di avere prodotto dieci capolavori, ma se invece si è limitato a setto od otto libri, può darsi che di capolavori non ve ne sia neanche uno.
Insomma essere spilorci nella produzione non necessariamente è indice di buona qualità del prodotto, anche perché viene in questi casi un pò meno l'allenamento e quindi la padronanza dello strumento.

Malgrado queste cose mi siano sempre state chiare, sono stata colpita dal tipo di presentazione dell'argomento che ne è stata fatta nel blog di Ferruccio, perché lui, scanzonato e semplice, ha sincretizzato quanto sopra io ho cercato di teorizzare.

Preciso che non ho sbagliato a scrivere: voglio dire proprio sincretizzato come avviene nei sogni e non sintetizzato, perché la sintesi è razionalità logica, mentre il sincretismo consiste di una rappresentazione simbolica concreta, oltretutto suscettibile anche di interpretazioni, in quanto richiama nella propria materialità rappresentativa diversi elementi distinti sul piano logico.
La domanda di Ferruccio è:

  • Quante parole scrivi ogni giorno?
Premetto che io non ho mai contato le parole: a volte (lo confesso) copio-incollo un post su un documento di word che mi conta le parole, ma solo per capire se sono riuscita a tenermi nei limiti dovuti per sperare in una lettura integrale del testo, essendo convinta che i testi troppo lunghi non vengono letti ed è vero. Infatti la prima cosa che si insegna a chi vuole scrivere su di una testata è di sintetizzare l'essenziale della notizia nelle prime 4-5 righe, già si sa che l'80% dei lettori difficilmente andrà oltre, né c'è da sperare meglio per i post di un blog, sicché ....

Ma questa è un'altra storia: come dicevo io non conto le parole e di solito scrivo solo se ne ho voglia (che comunque è cosa diversa dalla ispirazione) ma capisco che se scrivere è effettivamente un lavoro (metti che l'editore ti chieda di completare un romanzo per una certa data) allora ispirazione o no bisogna darsi una disciplina e scrivere con un certo ritmo.

Una cosa per la quale sono invece solita attendere l'attimo di ispirazione è la poesia: non sono mai riuscita (ma forse non ci ho mai provato sul serio) a scrivere una poesia solo perché l'ho deciso in quel momento, benché debba riconoscere che spesso sono stata stimolata da persone, fatti o eventi esterni. Mi è nata così una curiosità: come riuscirebbe una poesia che decido di scrivere senza alcuna ispirazione? E se riuscisse anche meglio delle altre come a volte capita che i matrimoni combinati riescano meglio di quelli cosiddetti d'amore?

Insomma siete avvisati:  proverò a scrivere una poesia senza nessuna ispirazione ed anzi, visto che ora di ispirazione non ne ho e nemmeno di idee, se voleste suggerirmi un tema, la cosa mi sarebbe utile, ma nel caso, cercate di darmi l'indicazione in tempo reale perché subito dopo questo post farò questa prova che vi chiedo poi di aiutarmi a valutare. 
Insomma cerchiamo di spremere un pò di succo di questa ispirazione e vediamo che ne viene fuori ...
Buona fortuna a tutti!

Commenti

  1. Risposte
    1. Ferruccio mi pare una cosa impossibile: io già l'ho scritta ed uno dei tag è autunno, anche se si intitola "altalena", ma dimmi la verità, sei un mago forse?????
      Comunque nell'ottica di produrre senza ispirazione, adesso provo a centrarne una proprio sull'autunno: il gioco mi diverte!! :D

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  2. Ti do il titolo di un mio post come incipit:

    Quando Jennifer cantò nella Città Oscura...

    puoi continuare da qui se vuoi :D

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    1. Oh Ivano ... questo è complesso, ma è un test naturalmente, a me non la fai!! Vediamo cosa suscita in me quell'oscuro .... accetto, poi basta, perché ho scoperto che pur partendo senza ispirazione a spremere si muove qualcosa e comunque c'è fatica emotiva in questo .... proverò anche il tuo suggerimento. Grazie! :)

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    2. Ivano non volermene ... per stasera non riesco a scrivere un'altra poesia, ma conserverò il tuo incipit e ti accontenterò presto. Grazie! Ciao!

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    3. No problem, Clara, fai come ti senti...
      La poesia sull'autunno, intanto, mi sembra venuta molto bene :)

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    4. :-) lo farò Ivano, ma anche le emozioni affaticano a volte, prima comunque leggerò il tuo post ;-)

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  3. Interessante la tua sfida, Clara, di provare a vestir con il lemma un estemporaneo pensier. No, a me la tal cosa provocherebbe angoscia. Infatti, come avevo già asserito da Ferruccio, io riesco a scrivere qualcosa solo sotto ispirazione. Oddio, forse avrei dovuto dire che in verità io non sono né uno scrittore e nemmeno un poeta, ma soltanto un umile blogger che si diletta a scrivere oroscopi ... sotto "illuminazione" degli Astri... : )

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    1. Uhm .... sfrocoleia tu, Jennaro .... io sono una piccolissima blogger ancora bambina ... tengo tanti giocattoli e lo sanno tutti che sono bambina :-D e scrivo solo quando tengo tempo e pure ispirazione, quasi mai in effetti!
      Grazie Jennaro delle tue simpatiche battute! Buona serata.

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